Credit ph Lorena Vetro
È nata una zucca con Alda D’Eusanio e per la regia di Ilenia Costanza debutterà sul palco dell’OFF/OFF Theatre di Roma nel weekend compreso tra il 26 e il 27 marzo.
Sabato e domenica, dunque, la D’Eusanio debutterà per la prima volta, sul palcoscenico dell’OFF/OFF Theatre, con un coinvolgente spettacolo musicale autobiografico. Con una produzione firmata I Vetri Blu e Centro Studi La Parabola, è la storia di un flusso di ricordi inedito.
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È nata una zucca, diretto da Ilenia Costanza, in una produzione firmata I Vetri Blu e Centro Studi La Parabola vede snodarsi sul palco il racconto autobiografico di Alda D’Eusanio.
Lo spettacolo È nata una zucca è un racconto che in cui Alda D’Eusanio si racconta, dall’Italia della Prima Repubblica a oggi. Dal suo isolamento a causa dell’amicizia con Berlusconi, Craxi, Mani Pulite, la Rai, al tema della ribellione costante e la fuga dal paesino natale. Un vero e proprio flusso di ricordi accompagnato dalle esecuzioni di Nunzio Cleofe, con il suono della sua fisarmonica.
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Anche la scelta dello strumento musicale, che fa da fil rouge alla narrazione, non è casuale. La fisarmonica, infatti, è lo strumento che da bambina suonava per l’amato nonno e che da donna adulta, sulla scena, riporta in vita nuovamente per lui, dedicandogli le sue note e offrendo alla platea un lato inedito di sé. Nello spettacolo in scena il prossimo 26 e 27 marzo, dunque, Alda D’Eusanio porta un racconto personale, abbracciato da un’atmosfera intima ed avvolgente.
Sul palco la protagonista rievoca ricordi inediti, vicende di cronaca, momenti di amore e di familiarità, desideri disattesi ed i rapporto tormentato con la famiglia. Un ruolo assolutamente determinante è quello affidato alla madre, che ha spesso preso le distanze dalla sua natura ribelle e anticonformista. Da questo scontro con il maschilismo radicato presente nella sua piccola realtà, infatti, è nata l’idea di lasciare il luogo natio da grande. Con la frase È nata una zucca, titolo della commedia, si stigmatizza la nascita di quella bambina dal carattere indomito.
E il percorso nelle memorie di Alda D’Eusanio prosegue con l’importantissimo incontro con Gianni Statera, oggetto di un amore intenso e maturo. Non manca il riferimento all’incidente, che l’ha condotta in coma: un ricordo drammatico che aleggia come un’ombra sulla propria vita. E poi, ancora, le amicizie coraggiose con personaggi come Bettino Craxi e Vincenzo Muccioli: uomini enormi che le portano, però, scandali. Per finire, uno sguardo da dentro al tempo della Prima Repubblica, tra isolamento, intercettazioni telefoniche, gli ostacoli Rai di una carriera ricca di interruzioni ed attacchi.
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