Il 72% dei pazienti ricoverati a causa del Covid non ha una copertura vaccinale adeguata. Il dato emerge dall’ultima rilevazione della Fiaso, la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, compiuta negli ospedali sentinella il 15 febbraio. La Fiaso ha analizzato la condizione vaccinale dei ricoverati con polmoniti da Covid nei reparti ordinari e nelle terapie intensive. Molti di loro sono senza alcuna dose di vaccino, o ne hanno una, oppure ne hanno due ma non hanno ricevuto la dose booster.
A sviluppare sindromi respiratorie e polmonari da Covid e ad avere necessità di ricovero, dunque, sono per oltre due terzi pazienti che non godono di copertura vaccinale corretta. La curva dei ricoveri comincia comunque a scendere rapidamente in Italia. In una settimana, fra l’8 e il 15 febbraio, il numero dei pazienti Covid ospedalizzati è diminuito del -17%. Nei reparti ordinari la diminuzione dei pazienti, rispetto all’8 febbraio, si attesta al -16% mentre nelle terapie intensive il calo arriva al -26%. La riduzione dei pazienti, tuttavia, procede a ritmi differenti. Negli ospedali del Nord il calo dei ricoveri, sia nei reparti ordinari sia nelle rianimazioni, è stato del -29% in sette giorni. Nelle strutture del Centro i ricoveri sono scesi del -11%, mentre al Sud e nelle isole il numero dei pazienti Covid ospedalizzati si è ridotto del -8%.
Su fronte delle misure restrittive e dei dispositivi di sicurezza individuali si registrano novità dalla Francia. Fra un mese, a metà marzo, Parigi potrebbe revocare l’obbligo di usare le mascherine al chiuso. Anche a bordo dei mezzi pubblici. Ad annunciarlo è stato il ministro della Salute, Olivier Véran. “Se si continua con questa dinamica, potremo uscire totalmente da questa ondata entro qualche settimana“, ha dichiarato. “Probabilmente a metà marzo, se ci sono le condizioni, potremo alleggerire nuovamente le restrizioni sanitarie” ha aggiunto. Per poi concludere che “si potrebbe cominciare a porsi seriamente la questione dell’obbligo di indossare le mascherine all’interno, adulti e bambini. E si potrebbe cominciare ad alleggerire il Green Pass conservandolo nei luoghi molto a rischio, come ad esempio le discoteche“.
Tornando all’Italia, si registra l’allarme che la polizia di Stato ha lanciato oggi 16 febbraio su un falso sms apparentemente proveniente dal ministero della Salute, che in realtà è una truffa. “Attenzione, in atto un nuovo tentativo di #phishing #COVID19. Un falso #sms apparentemente inviato dal @MinisteroSalute vi avverte che il vostro #Greenpass è stato clonato. Non cliccate sul link. I dati personali che inserite vengono rubati“. Questo il testo del post che la polizia ha lanciato sui social per avvisare del pericolo.
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