Laura Pausini sul palco dell’Ariston: una favola della canzone italiana

La Rai sceglie la grande interprete romagnola per l'Eurosong Contest con Mika e Alessandro Cattelan

Laura Pausini e l’Ariston, il racconto di una favola e del luogo dove tutto ebbe inizio. Sono passati ben 29 anni da quel 1993, dove una timida ragazzina con il caschetto nero e una giacca più grande di lei, calcava per la prima volta il palco di Sanremo. Da quel momento tutto è cambiato, ma Laura Pausini è rimasta sempre la stessa, e soprattutto fedele a se stessa, come racconta il suo nuovo singolo Scatola. Un dialogo fra la sé donna di successo alla soglia dei cinquant’anni, e la ragazzina del passato che sognava di cantare. E che alla fine ha realizzato il suo sogno.

Io non ti ho mai dimenticata” recita il ritornello del brano, e la sua carriera non la smentisce. In un panorama discografico dove sempre più artisti abbandonano “le origini” e si trasformano per andare incontro alle mode musicali del momento la Pausini, pur sperimentando nel tempo nuovi sound, è forse una delle pochissime artiste italiane ad aver conservato la propria identità musicale nel tempo. Con il suo accento romagnolo, il suo sorriso timido e la sua genuinità, la Pausini ha esportato la melodia italiana in tutto il mondo e ha duettato con grandi stelle internazionali. L’artista ha venduto più dischi in assoluto nella vicina Spagna, l’unica italiana ad aver vinto un Grammy Award, e in America Latina, dove ha vinto ben 4 Latin Grammy, è considerata una leggenda. Laura è una favola tutta italiana.

Laura Pausini: “Non so come sarebbe stata la mia vita se non avessi vinto

Sul palco, visibilmente emozionata dopo l’esibizione, confessa ad Amadeus che durante la quarantena si è spesso interrogata sul come sarebbe stata la sua vita se non avesse vinto. Da questa riflessione in puro stile sliding doors trae ispirazione il suo film in uscita su Amazon Prime dal titolo Laura Pausini – Piacere di conoscerti per la regia di Ivan Cotroneo. Ovviamente Laura quella statuetta non rimpiange di averla vinta e afferma sul palco che non cambierebbe affatto la sua vita.

Il suo rapporto con il successo non l’ha mai nascosto, ha sempre affermato che “il sogno prima di tutto era cantare, il successo non me l’aspettavo, io volevo cantare ai piano bar”. Chissà dunque se non fosse arrivata quella conferma da un palco così importante come l’Ariston dove sarebbe oggi quella piccola Laura. Per scoprilo non resta che vederci il film. Ma nel frattempo godiamoci il suo importantissimo messaggio di non smettere mai di sognare perché nella vita i sogni si realizzano davvero. La Pausini ce lo ricorda cantando sulle note di I have a dream degli ABBA al fianco di Mika e di un neo polistrumentista Alessandro Cattelan, con cui presenterà e rappresenterà – con i Maneskin e il vincitore del 2022 – l’Italia all’Eurovision Song Contest.

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