Arte e Cultura

Capodanno cinese: un viaggio tra le lanterne e lo zodiaco animale

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Il Capodanno cinese è una ricorrenza che cambia ogni anno; nel 2022, l’anno della Tigre, si celebra martedì 1 febbraio. Dai colori al fascino delle lanterne, dai cibi tradizionali, alle usanze propiziatorie, questa festa conserva una meraviglia che colpisce anche chi si trova lontano dall’Oriente. Detta anche Festa di primavera o Capodanno lunare, questa celebrazione segna l’inizio del nuovo anno in Cina; essa rimane, ad oggi, la festività più celebrata nella Repubblica cinese, ma non solo.

Capodanno cinese 2022 anno della Tigre

Il Capodanno cinese è una grande festa che dura quindi giorni, nel corso dei quali si saluta l’anno vecchio e si accoglie quello nuovo. Le celebrazione per questa ricorrenza (quest’anno 2022) iniziano il 31 gennaio, con la Vigilia di Capodanno, e terminano il 15 febbraio con la suggestiva Festa delle Lanterne. Nonostante la data del Capodanno vari ogni anno, in base al calendario lunare, essa resta comunque sempre compresa tra il 21 gennaio e il 20 febbraio.

La variazione della data è dovuta al fatto che il Capodanno cinese si celebra con il cadere della seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno. Uno degli aspetti affascinati di questa festività è legata al fatto che, secondo il calendario lunisolare cinese, ad ogni anno corrisponde un animale; dodici creature così come dodici sono gli anni che occorrono per compiere un ciclo completo dello zodiaco. Il 2022 è, dunque, l’anno della Tigre. L’importanza data ad alcuni animali rispetto ad altri, pare si leghi ad un’antica leggenda secondo la quale il Buddha, sentendo il presentimento di dover lasciare la Terra, chiamò a raccolta tutti gli animali; ma risposero solo in dodici. Per premiarli Buddha dedicò ogni anno del ciclo lunare a ciascuno dei dodici animali accorsi: topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, capra, scimmia, gallo, cane e maiale.

Riti e tradizioni

La tradizione vuole che, in passato, il Capodanno cinese fosse vissuto come un momento di riunione; ma, al tempo stesso, anche di rinnovamento dello spirito. Un momento cruciale, nel quale si celebrava anche la rinnovata fertilità della terra; ma, il Capodanno cinese, in passato segnava anche il momento in cui tutti i debiti dovevano essere pagati, un gesto che rappresentava la speranza di maggior successo e una vita migliore nell’anno a venire.

Sono diversi i riti che accompagnano la celebrazione di questa ricorrenza, a partire dalla tavola; nella sera della Vigilia si cena a casa della persona più anziana della famiglia e pietanze immancabili sono pesce e pollo. Il cibo è preparato, di proposito, in abbondanza, per scaramanzia; un modo per sperare che la sovrabbondanza di cibo, possa assicurare un anno carico di beni e benessere.

Fortuna e desideri

Un gesto tradizionale è, inoltre, anche la pulizia approfondita della casa prima del Capodanno cinese. Pulire ha un significa simbolico e rappresenta spazzare via la sfortuna e le cose negative dell’anno passato; la pulizia, inoltre, prepara la casa ad accogliere tutta la fortuna dell’anno nuovo. Ed infine, momento forse tra il più suggestivo di tutta la ricorrenza è la Festa delle Lanterne, detta anche Piccolo Capodanno che segna la fine di tutte le celebrazioni.

Questa Festa corrisponde con la prima notte di luna piena del calendario cinese e rappresenta l’arrivo della primavera. Un momento ricco di luci e suggestioni dove si possono ammirare le persone passeggiare in strada con una lanterna rossa accesa tra le mani. L’accensione delle lanterne rappresenta un rito propiziatorio per il nuovo anno; ed alla sua leggerezza e, al contempo, vigore dato dalla fiamma si affidano sogni, speranze e desideri. Il loro colore rosso, infine, è simbolo di felicità e la loro luce rappresenta la luminosità che si spera possa contraddistinguere l’anno che si appresta ad iniziare.

LEGGI ANCHE: Atlante dell’Arte Contemporanea: De Agostini presenta il nuovo annuario

Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & PetsMessinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Segui Francesca su Instagram Segui Francesca su Linkedin

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