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Trovato quadro del Caravaggio: dichiarato “bene d’interesse culturale”

Al pittore italiano maggiore esponente dell'arte Barocca sarebbe attribuibile la paternità di un'opera ritrovata a Madrid

Secondo un comunicato lanciato dall’amministrazione madrilena potrebbe essere stato scoperto un inedito quadro di Caravaggio. Ansa riporta la notizia dalla quale si apprende che la regione di Madrid avrebbe dichiarato “bene di interesse culturale” un’opera venuta alla luce lo scorso aprile nella capitale spagnola. Sono diversi gli esperti concordi nell’affermare che il quadro potrebbe appartenere al pittore italiano vissuto tra il 1500 e il 1600.

Bene di interesse culturale

Il titolo di ‘bene di interesse culturale‘ è il massimo grado di protezione per un’opera d’arte che la Spagna riconosce. Questa dichiarazione implica il fatto che il quadro non può essere esportato fuori dallo stato iberico; inoltre, nel caso in cui i proprietari, una famiglia madrilena, decidessero di vendere l’opera sarebbe lo Stato il primo a poter formulare un’offerta. Considerato, ipoteticamente, un Caravaggio originale l’opera risulta, comunque, attualmente “non esportabile“.

Il quadro sul quale si stanno eseguendo ancora esami al fine di attribuirne l’eventuale paternità è stato scoperto lo scorso aprile; si tratterebbe di un Ecce Homo, inizialmente messo in vendita con base d’asta di 1.500 euro. Tuttavia, dopo le ipotesi di diversi esperti d’arte sul fatto che il dipinto possa essere un Caravaggio originale, il Ministero della Cultura spagnolo ha deciso di dichiarare il quadro ‘bene di interesse culturale‘.

La Coronación de Espinas

Come rivela Ansa, la regione di Madrid considera il dipinto, intitolato La Coronación de Espinas e attualmente attribuito al circolo di José de Ribera (secolo XVII), un capolavoro che contiene diverse caratteristiche attribuibili al maestro italiano. Il comunicato lanciato dall’amministrazione madrilena spiega, a tal proposito, che l’opera sarebbe “un esempio di eccellenza e maestria pittorica del primo naturalismo italiano, che esercitò una grande influenza sulla Scuola pittorica madrilena del XVII secolo“.

Bene precisare che al quadro è stato già attribuito “valore rilevante“, al di là di chi sia l’autore; tuttavia poterlo attribuire a Michelangelo Merisi, ufficialmente riconosciuto come Caravaggio, attribuirebbe all’opera un’inevitabile valore aggiunto non indifferente. Come spiega ancora la nota, tuttavia, prima di attribuire il quadro al Caravaggio saranno necessarie delle ulteriori analisi; confronti di diversa natura rispetto a quelli fatti fino ad ora. Le ipotesi formulate fino a questo momento, comunque sia, sembrano confermare la paternità dell’opera; questo quanto emerso negli ultimi mesi dagli studi.

 

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Next, la rassegna dedicata a Caravaggio

E mentre in Spagna si discute sulla paternità dell’opera raffigurante l’Ecce Homo, in Sicilia si celebra il principale esponente dell’arte pittorica con la rassegna Next. Dedicato a Caravaggio, l’evento si basa sull’opera trafugata dall’oratorio di San Lorenzo a Palermo. L’iniziativa, giunta alla sua XII edizione, si avvale, quest’anno, del supporto della Fondazione Sicilia all’interno del progetto Isgrò – Dante, Caravaggio e la Sicilia.

La rassegna si arricchisce con un’opera firmata da Emilio Isgrò, chiamato a realizzare una sua Natività in memoria del capolavoro di Caravaggio, trafugato dall’oratorio di San Lorenzo a Palermo nel 1969. L’opera sarà inaugurata a mezzanotte del 24 dicembre e resterà in esposizione fino al 17 ottobre 2022; data nella quale ricorre l’anniversario del furto del Caravaggio. Come si legge su Ansa, il progetto Next, nato nel 2010 da un’idea di Bernardo Tortorici di Raffadali, Presidente dell’Associazione Amici dei Musei Siciliani, prende vita per esorcizzare, attraverso l’arte, un evento tra i più drammatici a livello culturale.

Non sarà la mafia a cancellare la presenza della Natività, la Natività l’abbiamo voluta fare cancellare dall’arte e da un’artista, Emilio Isgrò che, attraverso il suo caratteristico gesto, crea una nuova opera, un nuovo valore, una nuova speranza. È stata una scelta simbolicamente molto forte per un’iniziativa che da tanti anni portiamo avanti come un arcaico rituale di auspicio; con l’augurio che possa essere propiziatorio al ritrovamento del capolavoro scomparso” ha affermato con speranza Bernardo Tortorici di Raffadali.

Oratorio San Lorenzo Caravaggio trafugato

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Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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