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Covid, Draghi: “Fare la terza dose”. Possibile il tampone ai vaccinati

Alla conferenza stampa di fine anno il premier definisce i vaccini lo strumento di difesa migliore dal virus. Il 23 dicembre la cabina di regia

I vaccini restano lo strumento di difesa migliore dal virus. L’evidenza scientifica ci dice che il vaccino funziona molto bene anche per le varianti“. Così il premier Mario Draghi oggi 22 dicembre nella conferenza stampa di fine anno a Roma. Sul tema cruciale della pandemia di Covid il Presidente del Consiglio ha ribadito l’importanza della campagna vaccinale e la priorità di assumere le terze dosi. “Abbiamo somministrato 15,6 milioni di terze dosi e raggiunto i tre quarti della popolazione. Perciò invito tutti a continuare a vaccinarsi e a fare la terza dose: questa è la priorità” ha detto.

Draghi, i temi sul tavolo

Green Pass, mascherine e anche eventuale obbligo di tampone per chi è già vaccinato, in alcuni casi, saranno i temi delle decisioni della cabina di regia, domani 23 dicembre. “L’arrivo della variante Omicron ha aperto una nuova fase della pandemia” ha dichiarato Draghi. “Il Governo domani deciderà sulla base dei dati scientifici e non della politica.” Sul tavolo anche la nuova durata del Green Pass. Si è scoperto, infatti, che la seconda dose del vaccino declina più rapidamente di quanto si pensasse all’inizio. Per ora non si parla di lockdown per i non vaccinati. E per la scuola le vacanze natalizie non saranno allungate.

Mascherine FFP2 e tamponi

Il Governo discuterà “ad esempio di mascherine anche all’aperto“. Finora sono previste ovunque solo in caso di grandi assembramenti, salvo il fatto che molti Comuni ne hanno già introdotto l’obbligatorietà negli spazi aperti. Per Draghi invece potrebbe essere opportuno l’uso “di mascherine FFP2 , in particolare in certi ambienti chiusi“. E “non è esclusa l’applicazione del tampone“. Perché “c’è un periodo nel Green Pass in cui la protezione delle prime due dosi decresce e la terza non è ancora fatta. In quel periodo è utile il tampone“, ha detto il presidente del Consiglio. Ha spiegato quindi che si tratta di “tutti sistemi per cercare di rallentare la diffusione del virus“.

Draghi: “Obbligo vaccino mai escluso

L’obbligo vaccinale resta sempre sullo sfondo, non è stato mai escluso“, ha affermato ancora Draghi, ricordando che è stato già esteso ad alcune categorie. Ma il Governo è pronto a valutare “se estenderlo ad altre“. “Non so se sarà discusso domani nella cabina della regia – ha precisato – ma specie se i dati continueranno a peggiorare, sarà in discussione in tempi brevissimi“. “Se serve potenzieremo lo screening nelle scuole” ha quindi aggiunto il premier. “Serve il testing e la vaccinazione di tutti e oggi anche dei bambini. Tutto è necessario per difendere quel poco di normalità che avevamo raggiunto“.

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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