L’allarme per la crescita contagi Covid a causa della variante Omicron spinge le città italiane a blindarsi. Le feste di Natale e Capodanno sono alle porte e, in attesa delle decisioni che dovrebbero arrivare da Palazzo Chigi dopodomani 23 dicembre, le regioni italiane anticipano la stretta. Si va dalle mascherine FFP2 sugli autobus, all’annullamento di feste e concertoni in piazza, per un Capodanno 2022 senza fuochi d’artificio. Il premier Mario Draghi ha spiegato che “in cabina di regia questa settimana passeremo in rassegna eventuali provvedimenti“. “Non c’è ancora nulla di deciso. Aspettiamo fino a mercoledì o giovedì dati di sequenziamento per vedere” come avanza la variante Omicron.
Il Lazio si prepara all’obbligo delle mascherine all’aperto dappertutto. Un’ordinanza anti Covid del Presidente Nicola Zingaretti sarà infatti in vigore dal 23 dicembre al 23 gennaio. E raccomanderà l’uso delle FFP2 sui mezzi pubblici, dove è comunque già in vigore l’obbligo di mascherina. Il Comune di Roma ha annullato il tradizionale concertone di Capodanno ed è probabile che alcune strade del centro chiudano alla circolazione per evitare assembramenti. In altre città come Padova, Treviso e Venezia, non si potranno esplodere i fuochi d’artificio. In vigore fino al 31 dicembre, invece, il provvedimento del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che per primo ha introdotto l’obbligo di mascherina in centro.
Una stretta rigorosa è quella decisa dal Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, che ha vietato feste in piazza sia a Natale che a Capodanno. Stop anche alle feste scolastiche, di laurea e compleanno, nei locali al chiuso. In Veneto, tornato in zona gialla, il governatore Luca Zaia ha anticipato i tempi firmando nei giorni scorsi un’ordinanza che ha reintrodotto le misure previste dalla nuova zona, compreso l’obbligo della mascherina all’aperto. Tra le nuove disposizioni, disposta la sospensione dei rientri in famiglia degli ospiti delle Rsa e il tampone obbligatorio ogni 4 giorni – invece che 10 – per gli operatori sanitari.
A Torino, dove c’è obbligo di mascherina all’aperto, è saltato il mercatino di Natale di Piazza Castello. A Bolzano, invece, da tempo si è deciso che alla tradizionale fiera natalizia si accede solo con braccialetto e Green Pass. Bologna ha annullato il concertone di Piazza Maggiore. Niente feste in piazza a Parma e Reggio Emilia, mentre Rimini, orfana del concertone, manterrà eventi diffusi in città. A Firenze, infine, sono scattati i sensi unici pedonali nelle aree di maggior afflusso per lo shopping. Non bisogna sorprendersi per l’annullamento degli eventi di fine anno, se si pensa che anche il sindaco laburista di Londra, Sadiq Khan, ha annunciato lo stop ai festeggiamenti per il Capodanno, a fronte del drastico aumento dei casi della variante Omicron, altamente contagiosa. “Non ospiteremo più la celebrazione con 6.500 persone prevista per Capodanno a Trafalgar Square” ha detto il primo cittadino.
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