Previsto originariamente in sala per l’aprile 2020, No Time to Die è slittato fino a settembre 2021. Venticinquesimo capitolo della saga incentrata su James Bond, il film ha segnato inoltre l’addio di Daniel Craig dal franchise. Vuoi per l’attesa, per l’importanza del nome, per l’uscita di scena dell’interprete principale – in carica da 15 anni, dal lontano 2006 con Casino Royal – o per l’insieme dei tre fattori, la pellicola ha già lasciato il segno. Stando infatti alle stime raccolte da Box Office Mojo, il lungometraggio è il maggior incasso dall’inizio della pandemia da Covid-19, con una cifra da record.
Lo scorso 28 settembre 2021, No Time to Die ha fatto il suo debutto in terra britannica per la premiere mondiale, “scomodando” perfino la royal family. Con un esordio di 55,2 milioni, inferiore rispetto ai capitoli precedenti – come ci si poteva aspettare – la pellicola ne ha poi incassati 150, a livello nazionale. Nonostante la cifra fosse contenuta rispetto agli anni passati, le cose sono andate progressivamente crescendo. Solo nel weekend d’apertura, infatti, l’ultimo James Bond ha raccolto mondialmente 119 milioni di dollari, in ben 54 mercati. Un traguardo che lo ha presto reso presto il maggior successo della Universal Pictures su suolo britannico, superando di gran lunga Mamma Mia!
Ma la crescita non si è arrestata, portando No Time to Die, a quasi due mesi di distanza dall’uscita, il maggiore successo dell’era Covid. I dati raccolti da Box Office Mojo parlano chiaro, infatti: Bond25 – come i social lo hanno ormai designato – ha incassato infatti 708 milioni di dollari. Una cifra che ci riporta indietro, nel periodo pre-pandemico e che, soprattutto, ha detronizzato Fast and Furious 9, “fermo” a 558 milioni. L’ottima performance al botteghino porta inoltre la pellicola – ultima per Daniel Craig in veste di agente 007 – al di sopra di Casino Royal e Quantum of Solace. Merito sicuramente anche del cast internazionale, che vede coinvolti – oltre all’interprete britannico – anche Léa Syedoux, Ralph Fiennes, Rami Malek, Ana de Armas, Naomi Harries e Jeffrey Wrigh, tra gli altri.
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