L’economia dell’Italia è ancora in fase di crescita dopo il rimbalzo nella prima metà del 2021. Oggi 11 novembre sono arrivate le previsioni della Commissione europea: il Pil italiano “è destinato a continuare a espandersi, pur incontrando alcuni venti contrari nel breve termine“. Il Prodotto interno lordo (Pil) dovrebbe attestarsi al +6,2% quest’anno, prima che la crescita scenda al 4,3% nel 2022. L’andamento dell’economia nazionale tornerà ai livelli pre-crisientro la metà del prossimo anno“. La scorsa estate la Commissione aveva previsto per l’Italia un aumento del Pil del +5% nel 2021 e del +4,2% nel 2022.

Economia, “riparte l’occupazione

I mercati del lavoro – ha dichiarato il commissario all’Economia, Paolo Gentilonisono destinati a riprendersi e ad espandersi. Con l’economia che dovrebbe continuare a crescere, l’occupazione dovrebbe aumentare al di sopra dei livelli pre-pandemia e il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere al 6,5% nel 2023“. “La reintroduzione delle restrizioni avrebbe un impatto economico” nei Paesi Ue “anche se inferiore rispetto al passato. Seppur dovessero queste essere ripristinate – e questo accade in maniera molto limitata – in ogni caso ciò avrebbe un impatto inferiore rispetto al passato“, ha spiegato l’ex Presidente del Consiglio italiano.

Migliore rapporto debito/Pil

Per quanto riguarda il nostro Paese l’attenzione della Commissione Ue si appunta anche sul debito pubblico. “Il rapporto debito pubblico/Pil dovrebbe scendere dal 155,6% nel 2020 al 151,0% nel 2023“, spiega il rapporto di Bruxelles. E ciò “grazie alla ripresa dell’economia e a un favorevole aggiustamento stock-flussi“. La crescita sarà “sostenuta dalla domanda interna“. Le previsioni economiche d’autunno sull’Italia rivedono le stime del debito già quest’anno, perché dovrebbe scendere al 154,4% e al 151,4% nel 2022.

Economia e pandemia, i paesi a rischio

Anche il rapporto deficit-Pil “trainato dalla ripresa economica“, dopo essere salito al 9,6% nel 2020, dovrebbe scendere al 9,4% nel 2021. Quindi al 5,8% nel 2022 e al 4,3% nel 2023. complessivamente, in Europa, i maggiori rischi li corrono i paesi con basse vaccinazioni anti Covid. “Nonostante l’impatto della pandemia sull’economia si sia indebolito considerevolmente, il Covid 19 non è stato ancora sconfitto” sottolinea la Commissione Ue.

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