La pandemia di Covid ha ucciso nel mondo, finora, oltre 5 milioni di persone 132mila delle quali in Italia. Il 1 novembre nel nostro Paese si sono registrati 2.818 nuovi casi di infezione da Coronavirus e 20 vittime.
Certo, ben meno di un anno fa: l’epidemia è sotto controllo nel nostro Paese. Ma non si può abbassare la guardia. Non ci attende un inverno facile. Anche chi è già vaccinato ha una carica virale contagiosa, sebbene sia abbastanza protetto dalle conseguenze più gravi del Covid. Crescono intanto, su base settimanale, i contagi mentre diminuiscono le assunzioni delle prime dosi di vaccino. Si è superata quota 80% degli italiani completamente vaccinati eppure non basta. Si punta sulla terza dose a tutti da gennaio 2022, mente Israele discute già della quarta. E non si sa con certezza quanto dura nel tempo l’effetto dei vaccini.
In questo contesto il Governo Draghi sta per varare il prolungamento dello stato di emergenza al marzo prossimo e l’obbligo di Green Pass almeno al giugno 2022. Lo scrive il Corriere della Sera. Arriverà un nuovo decreto, le misure scadranno infatti il 31 dicembre. Sull’obbligo di certificazione verde sembra scontato che si andrà avanti fino all’estate. Il Green Pass obbligatorio, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, “ci consente di tenere aperti tutti i luoghi della socializzazione, della cultura, i ristoranti, le scuole e le università“.
Una situazione preoccupante si registra in queste ore a Trieste, divenuta, nelle ultime settimane, la città punto di riferimento per le proteste contro l’obbligo del Green Pass. “L’aumento dei nuovi casi di Covid a Trieste è esponenziale” ha detto Fabio Barbone, responsabile task force sanitaria regionale. “Si sale molto rapidamente e si scende molto lentamente“. Nell’ultima settimana “in provincia di Trieste si sono registrati 801 nuovi casi, il doppio della settimana precedente“. Questo “ha portato a un tasso di infezione di 350 casi per 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni, quasi il triplo rispetto al resto della regione. Il dato di incidenza ci fa tornare indietro alla primavera 2021 e all’autunno 2020“. Da parte sua il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, ha stabilito che fino a fine anno non ci saranno più manifestazioni a Piazza Unità d’Italia. Anzi, scatteranno sanzioni per chi manifesta senza rispettare distanziamento e l’obbligo della mascherina. In città si evidenzia “il più grande focolaio della regione: 93 soggetti, partecipanti a manifestazioni no green pass. Un identikit ricavato dalle autodichiarazioni delle persone che si sono sottoposte a tampone e che hanno dichiarato, appunto, di aver partecipato a manifestazioni.” ha detto Barbone.
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