Chi, appassionato di tennis, non conosce Emma Raducanu? La giovane sportiva, classe 2002, di recente ha fatto parlare di sé non soltanto per la sua vittoria allo US Open, ma anche per una novità completamente glamour. Il 2021, per lei, è sicuramente un anno ricco di conquiste. A soli 18 anni, la tennista è entrata nel mirino di ben due grandi nomi del fashion system che l’hanno fortemente voluta come loro testimonial. La prima proposta è arrivata da Tiffany&Co, che l’ha inserita nella squadra insieme a volti ben noti dello star system come Beyoncé e Anya Taylor-Joy. La tennista ha indossato i preziosi gioielli del brand anche in campo, durante la sua corsa agli US Open dove ha poi trionfato contro la canadese Leylah Fernandez.

Emma Raducanu testimonial di Tiffany&Co e Dior

Per Emma Raducanu diventare testimonial di Tiffany&Co è un onore, ma anche un sogno diventato realtà, essendo molto legata ai loro gioielli. “È un marchio così iconico e uno a cui mi sono sentita legata per un po’ di tempo. Ho indossato l’anello, il braccialetto, gli orecchini e la collana con la croce per tutto il torneo. Questi pezzi saranno sempre molto speciali per me“, ha spiegato la tennista. I preziosi gioielli del brand l’hanno accompagnata anche sul red carpet del Met Gala, svoltosi a settembre 2021. Per l’occasione, Emma Raducanu ha indossato un completo black&white di Chanel – collezione Resort 2022 – con stivali neri e orecchini di diamanti di Tiffany&Co.


E, dopo tanto rumore, era soltanto questione di tempo prima che una delle grandi maison la notasse. L’onore è tutto di Dior. La maison, guidata da Maria Grazia Chiuri, ha scelto Emma Raducanu non soltanto come ambassador per le proprie collezioni d’abbligliamento, ma anche come volto per i prodotti di make-up e skincare.


Già all’anteprima inglese di No Time To Die, la Raducanu aveva indossato un abito stile impero argentato della maison. E, riguardo la sua nuova esperienza in qualità di testimonial, la tennista ha raccontato a Vogue:Il lavoro di Maria Grazia permette alle donne di sentirsi sicure di sé nei modelli iconici di Dior, il che mi sembra unico nel panorama moda. La sincerità del suo approccio e il modo in cui trasforma le sfilate in eventi collettivi e significativi hanno indubbiamente influenzato la mia scelta“.

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