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“Un Posto al Sole”, compie 25 anni la soap italiana più longeva di sempre

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Un nuovo giorno è qui anche per noi/ Un mondo più vero si sveglierà.” Queste parole suoneranno familiari a milioni di telespettatori italiani. C’è chi, anche solo leggendole, le avrà canticchiate seguendo il ritmo di riferimento, un ritmo entrato a pieno titolo nella mente – e, perché no, nel cuore – del pubblico. Si tratta infatti della sigla di Un Posto al Sole. Approdata sul piccolo schermo il 21 ottobre 1996, UPAS – come ormai è nota sui social – compie oggi 25 anni. Il primo quarto di secolo per la serie nostrana – di ambientazione partenopea – che la rende la soap opera più longeva di produzione interamente nostrana.

Un Posto al Sole, lo spartiacque della serialità televisiva italiana: nulla è stato più come prima

Per scoprire la genesi di Un Posto al Sole, bisogna andare a ritroso di qualche anno, riavvolgendo il tempo fino al 1985 e spostandosi dall’altra parte del mondo, fino in Australia. Quell’anno, infatti, nella Terra dei canguri – due anni prima di Beautiful – debuttò la soap opera Neighbours. Lo show, che ha lanciato illustri carriere come quella di Kylie Minogue e Margot Robbie, seguiva le vicende di alcune famiglie residenti nella fittizia Ramsay Street. In Italia, però, non è mai andato in onda. Tuttavia, il format ha gettato le basi, alcuni anni dopo, per un prodotto tutto nostrano. Ideato da Wayne Doyle con la collaborazione di Adam Bowen, Gino Ventriglia e Michele Zatta, infatti, ne riprese l’idea ma spostando le vicende. La Ramsey Street ha lasciato il posto all’ormai celeberrimo Palazzo Palladini e l’ambientazione australiana è stata sostituita dalla più vicina Napoli. Il 21 ottobre 1996 nacque dunque Un Posto al Sole e, da allora, nulla sarebbe stato più come prima.

Vicina all’ormai incredibile traguardo delle 6000 puntate (ad ora circa 5800), Un Posto al Sole ha riscritto la storia del piccolo schermo italiano. Ma, soprattutto, ha offerto uno spaccato in tempo reale della contemporaneità italiana, toccando diverse tematiche. Dall’amore alla vita di coppia, fino ai drammi familiari e la cronaca nera, la serie non si è mai risparmiata affrontando questioni quali disoccupazione, violenza, discriminazione, tossicodipendenzaintegrazione. E lo ha fatto attraverso quei personaggi che, ormai, sono diventati a pieno titolo parte della nostra “famiglia”. Renato, Niko, Giulia, Angela (i “Poggi”), così come anche Raffaele Giordano, Silvia, Michele, Rossella ci tengono compagnia da oltre vent’anni.

Un Posto al Sole: i grandi nomi che hanno lavorato nella serie

Prodotta da Rai Fiction, Fremantle in collaborazione con il Centro di Produzione TV Rai di Napoli, oltre ad essere la serie italiana più longeva di sempre, Un Posto al Sole ha lanciato le carriere di molti tra gli interpreti più apprezzati del piccolo schermo. Lo show, in onda su Rai3 a partire dalle ore 20:45 dal lunedì al venerdì, ha difatti assistito – parallelamente al cast fisso – ad un viavai di volti ormai noti. Tra tutti, sicuramente spicca il nome di Serena Rossi, nel ruolo di Carmen, che di recente abbiamo visto come madrina di Venezia78. E proprio sul set ha conosciuto il compagno Davide Devenuto con il quale nel 2016 ha avuto un figlio. Tra gli altri nomi lanciati da UPAS, inoltre, spiccano quelli di Greta Scarano, Ludovica Bizzaglia e Cristiana Dell’Anna.

Un Posto al Sole ha assistito, inoltre, anche a un gran numero di registi che nel corso degli anni si sono dati “il cambio” dietro la macchina da presa. Tra tutti, non si possono non citare Gabriele Muccino, Stefano Sollima, Francesco Micciché, Francesco Vicario, Lucio Gaudino, Vincenzo Terracciano e Claudio Norza. Tra i nomi che, invece, sono stati scartati nel corso dei 25 anni di storia del programma, spuntano alcuni volti illustri. Uno dei casi più noti è senza dubbio quello di Alessandro Preziosi, a cui la produzione preferì Maurizio Aiello per il ruolo di Alberto Palladini.

LEGGI ANCHE: “Marta – il delitto della Sapienza”, debutta il documentario basato sui diari di Marta Russo

Lorenzo Cosimi

Cinema e tv Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva con incursioni sui social. Segui Lorenzo su Instagram Segui Lorenzo su Facebook

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