Il calcio italiano ha subito un crollo della reputazione pari al 12,75% rispetto alla misurazione fatta nel 2020. Lo svela un’analisi realizzata da Zwan – azienda specializzata in corporate reputation – che ha misurato diversi indicatori che compongono il ReputationRating ( un algoritmo che misura le
dimensioni della reputazione sulla base di parametri oggettivi e soggettivi, attraverso la
tecnologia blockchain).
L’analisi nel dettaglio ha svolto due tipo di attività:
I risultati sono stati poi ponderati in base alla copertura stimata del pubblico coinvolto (misurata in impression e copertura totale) e alla media giornaliera dei visitatori utilizzando Alexa.
L’incidenza sulla Reputazione viene calcolata suddividendola in 10 asset reputazionali.
I risultati? L’Atalanta è il club con la migliore reputazione nel nostro Paese. Cosa ha pesato di più nell’analisi? I bilanci delle principali società in profondo rosso, con la fuga dei top player dal campionato più bello del mondo. Il peso negativo dell’affaire Superlega. Ma anche le azioni della Consob e le indagini AGCOM.
Il crollo reputazionale del sistema Calcio in Italia è riconducibile principalmente ai seguenti asset:
La “caduta reputazionale” – come la definisce la società in una nota diffusa da Zwan sulla ricerca- non è generalizzata. In controtendenza la reputazione non solo la Dea. Spicca nel nostro calcio anche il Cagliari in positivo. “Si salvano Napoli, Torino e Roma“. I fattori di positività dei TOP 5 Club italiani:
Disastrosa su tutte la “caduta reputazionale” della Juventus (-19,4%) che occupa le ultime posizioni nella classifica della reputation europea assieme a Real Madrid e Barcellona. Ad incidere la leadership di Andrea Agnelli, messa
fortemente in discussione in seguito al fallimento del progetto Superlega; per le performance finanziare negative, i risultati sportivi al di sotto delle aspettative e la “fuga” di Ronaldo, e il ritorno di Allegri considerato un ripiego.
“Il lancio di questa nuova competizione, fuori dalle logiche meritocratiche perseguite dalle singole federazioni e dagli organi internazionali, è stato infatti visto dai principali stakeholder di settore – istituzionali (UEFA),
professionali (stampa sportiva, altri club e professionisti del calcio) e amatoriali (tifosi) – come un
tradimento della formula, più o meno retorica, del calcio del popolo. – conclude la società autrice della ricerca reputazionale – Né tanto meno ha convinto il pronto dietrofront delle dirigenze quando il polverone è stato sollevato a campionati in corso“.
Le migliori d’Europa per reputazione sono risultate il RB Leipzig (+15,63%) e AFC Ajax (+13,21%)
La squadra di Lipsia ha sposato diverse iniziative in ambito CSR con bambini e giovani, su inclusione e integrazione, formazione scolastica, esercizi e salute. Senza dimenticare eventi che coinvolgevano i tifosi come GLÜHWÜRMCHENUMZUG. Il club olandese viene premiato per la sostenibilità e l’innovazione della sua Johan Cruijff Arena e i progetti per un’esperienza calcistica immersiva.
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