Arte e Cultura

Bellaria Film Festival 39, omaggio a Raffaella Carrà: premiati Silvio Orlando e Pupi Avati

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Il Bellaria Film Festival è giunto alla 39esima edizione. Storico appuntamento dedicato al documentario indipendente, avrà luogo presso il Cinema Teatro Astra di Bellaria-Igea Marina, dal 22 al 26 settembre. La kermesse assisterà, inoltre, alla direzione artistica del produttore teatrale, musicale e cinematografico Marcello Corvino e l’organizzazione della Cooperativa Le Macchine Celibi. L’evento godrà della presenza di alcuni tra i nomi più importanti del cinema italiano. Ad essere insignito del Premio alla Carriera sarà, infatti, Pupi Avati. A lui si aggiungerà, inoltre, Silvio Orlando che riceverà il Premio Una vita da film. Al Festival troverà spazio, inoltre, il ricordo di Raffaella Carrà e Astor Piazzolla, in due serate omaggio.

Bellaria Film Festival, la via la 39esima edizione

Dedicato al cinema documentario indipendente, e aperto ai fermenti più stimolanti nel panorama delle produzioni italiane e internazionali, il Bellaria Film Festival si conferma alla sua 39ma edizione. L’evento vedrà inoltre, Moni Ovadia presidente della giuria internazionale. La kermesse è promosso e sostenuto da Regione Emilia-Romagna, Comune di Bellaria-Igea Marina e RomagnaBanca. Media partner è TGR Rai.

Se nella scorsa edizione è stata insignita Sandra Milo, quest’anno il Premio alla Carriera del BFF va a Pupi Avati. Per l’occasione, il 26 settembre saranno proiettati al Cinema Teatro Astra Il papà di Giovanna (2008), racconto di un padre alle prese con l’educazione di una figlia timida e insicura, e Lei mi parla ancora (2021), ultimo film del regista emiliano tratto dal romanzo autobiografico di Giuseppe Sgarbi (papà di Vittorio ed Elisabetta). La pellicola è stata girata in piena pandemia e ha come protagonisti Renato Pozzetto e Stefania Sandrelli. Il Premio “Una vita da film” sarà invece consegnato a Silvio Orlando, tra gli interpreti più amati e rappresentativi del cinema italiano contemporaneo sul piccolo e grande schermo. Nel corso della sua carriera ha inoltre vinto la Coppa Volpi alla 65ma Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia proprio per il  Il papà di Giovanna.

Sono 27 i film in gara, selezionati attraverso la piattaforma FilmFreeway per le due sezioni competitive: il concorso principale Bei Doc, aperto a tutti i documentari di qualsiasi formato prodotti dal 1 gennaio 2020 non superiori ai 60 minuti di durata, inediti o già presentati in altri festival e distribuiti in sala, di registi sia italiani che stranieri; e Bei Young Doc, rivolto invece ai giovani documentaristi under 30. Il concorso è aperto a lungometraggi provenienti da tutta Europa.

Il Festival omaggerà Raffaella Carrà

A pochi mesi dalla scomparsa di Raffaella Carrà, il Bellaria Film Festival dedica una serata-omaggio all’indimenticabile volto della televisione. Scomparsa il 5 luglio, infatti, sarà omaggiata con il progetto In arte Carrà: il 25 settembre al Cinema Teatro Astra (ore 21:00), i giornalisti Giorgio Comaschi e il direttore del gruppo QN Quotidiano Nazionale Michele Brambilla ripercorreranno insieme, attraverso immagini, video e ricordi personali, la brillante carriera del “caschetto biondo” di Bologna, facendone riemergere il forte legame con la città di Bellaria-Igea Marina, tra i suoi luoghi d’infanzia più cari. A seguire, sarà proiettato FF.SS.” – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene? (1983) diretto da Enzo Arbore, in cui la Carrà compare assieme ad altri personaggi famosi.

Sempre al Teatro Astra, il 24 settembre alle 20.30, Astor Piazzolla sarà protagonista di Bel’Air – Buenos Aires, un omaggio al musicista e compositore argentino in occasione dei 100 anni dalla nascita, con il patrocinio dell’Ambasciata dell’Argentina. Assieme al regista Carlos BrancaDaniel Rosenfeld presenterà il suo docufilm Piazzolla – La rivoluzione del tango (2018), un viaggio evocativo nel cuore della vita e della musica del padre del cosiddetto Nuevo Tango.

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Lorenzo Cosimi

Cinema e tv Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva con incursioni sui social. Segui Lorenzo su Instagram Segui Lorenzo su Facebook

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