Archiviata l’esperienza come presidente di giuria nel corso della 74a edizione del Festival di Cannes, Spike Lee è prossimo all’uscita di un nuovo progetto. Si tratterà di una serie tv, destinata a HBO Max, che avrà al centro delle sue vicende New York. La metropoli statunitense, che soprattutto negli ultimi vent’anni è stata l’epicentro di una profonda trasformazione del tessuto sociale, sarà raccontata attraverso le parole del regista e dei suoi stessi abitanti, grazie una serie di interviste. Dall’infausto 11 settembre – di cui ricorrerà a breve il ventennale – alle sommosse suscitate dal movimento Black Lives Matter, Spike Lee ripercorrerà New York nel corso dei 4 episodi. NYC Epicenters 9/11 ➔ 2021½ uscirà il prossimo 22 agosto.
Newyorkese per antonomasia, Spike Lee ha voluto rendere omaggio a quella che, per sua stessa ammissione, è la città “migliore sulla faccia della terra“. L’autore, celebre per capolavori del calibro di Lola Darling e Malcom X, ha sempre dato voce alla comunità afro-americana. Nella maggior parte delle sue opere, le vicende gravitano attorno alla Grande Mela, centro nevralgico ed emblema degli States nel mondo. Il regista, Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura Non Originale per BlacKkKlansman, ha condotto oltre 200 interviste, raccogliendo altrettante impressioni su cosa significhi essere americano. In un’America disseminata da opportunità, sogni e speranze ma anche contraddizioni.
NYC Epicenters 9/11 ➔ 2021½, che uscirà prossimamente su HBO Max, raccoglierà interventi di politici, giornalisti, soccorritori e gente comune che ha assistito alle trasformazioni della Grande Mela. Il documentario offrirà dunque un affresco variopinto della metropoli, a partire dall’11 settembre 2001. Il racconto del crollo delle Torri Gemelle, che ha scosso non solo gli Stati Uniti ma le fondamenta dell’intera società occidentale, si mescola con gli eventi della pandemia e le rivolte del Black Lives Matter.
Rivolte, minacce e manifestazioni che, in un modo o nell’altro, hanno condizionato per sempre l’assetto della città statunitense. E Spike Lee, in quanto cittadino della Grande Mela, è coinvolto in prima persona nella narrazione, forsennata e appassionata della “sua” America. Lo show si avvale, inoltre, delle suggestive immagini di repertorio risalenti al 2001: tra il dramma del personale medico e la disperazione delle vittime, NYC Epicenters 9/11 ➔ 2021½ sarà un racconto privo di filtri. Come, s’altronde, solo Spike Lee sa fare.
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