Zarifa Ghafari, 29 anni, la più giovane sindaca dell'Afghanistan (foto Twitter @Zarifa_Ghafari)
I talebani promettono un’amnistia in Afghanistan. E invitano le donne a entrare al governo, “ma secondo le regole della Sharia“, la legge islamica. Lo dice, citato dalla Associated Press, Enamullah Samangani, membro della Commissione Cultura degli insorti. Suhail Shaheen, un altro portavoce, ha dichiarato che le donne afghane dovranno indossare l’hijab – il velo sulla testa che non copre il volto – ma non saranno obbligate a portare il burqa: il velo integrale che lascia parzialmente scoperti solo gli occhi.
Secondo Shaheen, inoltre, le donne potranno accedere all’istruzione, compresa l’Università. Si tratta di affermazioni che sembrano voler indicare una svolta moderata dei cosiddetti studenti islamici. Ma nessuno ci crede. I talebani sono tristemente celebri per trattare le donne come schiave, per le lapidazioni, le mutilazioni e le esecuzioni in piazza. A Kabul, intanto, alcuni combattenti islamici avrebbero già stilato liste di afghani che hanno cooperato con le forze straniere e li starebbero cercando casa per casa.
Da un resoconto del New York Times emerge intanto una storia di umanità, coraggio e disperazione. Quella di Zarifa Ghafari, 29 anni, giovane donna sindaco di Maidanshahr. I talebani “verranno per le persone come me e mi uccideranno – è il suo drammatico racconto – Sono seduta qui in attesa che arrivino. Non c’è nessuno che aiuti me o la mia famiglia. Sono con mio marito, non posso lasciare la famiglia e comunque dove andrei?” Ghafari aveva ricevuto la nomina a sindaca nell’estate del 2018 dal Presidente afgano ora fuggito, Ashraf Ghani. Zarifa è una delle poche donne ad aver mai ricoperto un incarico politico e istituzionale in Afghanistan. “Sono distrutta. Non so su chi fare affidamento. Ma non mi fermerò ora, anche se verranno di nuovo a cercarmi. Non ho più paura di morire“.
A Kabul e nel paese continuano intanto a prestare la loro opera i medici ancora rimasti. Fra di essi non pochi italiani. “Ieri 8 feriti in condizioni gravi sono stati ricoverati nel nostro ospedale, altri 9 erano già morti all’arrivo – ha detto Alberto Zanin del Centro per feriti di guerra di Emergency a Kabul – Di questi 4 provenivano dall’aeroporto, dove si sono registrate sparatorie“. Così “nelle ultime 24 ore – ha aggiunto – abbiamo ricevuto 63 persone: 46 hanno ricevuto le prime cure in pronto soccorso e sono state trasferite in altri ospedali. Stiamo ammettendo solo pazienti in pericolo di vita. Al momento i posti letto occupati sono 99“.
Il 17 settembre 2026 due F-2000 Eurofighter italiani decollano da Šiauliai per intercettare velivoli russi…
Dal 16 settembre 2026 il governo abolisce il bollo auto per veicoli fino a 80…
Il governo cancella il bollo auto per veicoli fino a 80 kW a partire dal…
Il governo cancella il bollo auto nel 2027 per veicoli fino a 80 kW e…
Scopri le tecniche fondamentali di arrampicata sportiva per principianti: dalla postura all'uso dei piedi, come…
Natalia Paragoni a Venezia 2026 sul red carpet con la testa rasata durante la chemioterapia.…
Leave a Comment