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Terremoto ad Haiti, si temono migliaia di vittime. Inondazioni in Giappone: allerta per 5 milioni di persone

Nell'isola del Caraibi, fra i paesi più poveri al mondo, un sisma di magnitudo 7.2 ha devastato città e villaggi. Fra Nagasaki e Hiroshima i vigili del fuoco portano in salvo le persone sui gommoni

Dalla poverissima isola caraibica di Haiti al ricco Giappone. Da un sisma molto violento a nubifragi e inondazioni. È un Ferragosto terribile per migliaia e migliaia di persone da un capo all’altro del globo. Ad Haiti un terremoto di magnitudo 7.2 ha seminato la morte il 14 agosto: sono oltre 300 le vittime accertate ma si teme che sotto le macerie di città e villaggi ne siano rimaste molte centinaia. I feriti sono quasi 2mila e i dispersi un numero ancora indefinito.

Terremoto ad Haiti, aiuti dagli Usa

Stando alle informazioni dell’Usgs, l’istituto geosismico statunitense, la situazione è da “allerta rossa“. Il primo ministro haitiano Ariel Henry sta raggiungendo le aree più devastate. “In seguito al terremoto che ha causato enormi danni nel sud, a Grand’Anse e Nippes, ho già mobilitato l’intero team del governo per adottare tutte le misure necessarie con urgenza“, si legge nel tweet del primo ministro. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, “ha autorizzato una immediata risposta e ha nominato l’amministratrice dell’agenzia Usaid Samantha Power come alto dirigente americano per coordinare questo sforzo“. Lo rende noto la Casa Bianca, dopo che i funzionari hanno aggiornato Biden sulle conseguenze del sisma di Haiti.

Giappone, piogge torrenziali

Sul fronte opposto del Pacifico, in Giappone, oltre 5 milioni di cittadini hanno ricevuto un ordine di evacuazione dalle proprie case. Da alcuni giorni piogge torrenziali stanno colpendo la costa meridionale del Paese. In oltre 20 prefetture dell’isola si è ravvisata la minaccia di inondazioni e frane. Le autorità hanno diramato un’allerta massima, di livello 5, che riguarda oltre un milione di persone nelle prefetture di Saga, Nagasaki, Fukuoka e Hiroshima. Un avvertimento di livello 4 vale invece per altre 17 prefetture, raggiungendo oltre 4 milioni di residenti. Alcune immagini postate sui social mostrano residenti che camminano nell’acqua alta fino alla coscia in strade allagate, trasportando bambini e oggetti personali. I vigili del fuoco e altri soccorritori hanno tratto in salvo persone rimaste bloccate, caricandole su gommoni. Il livello dell’acqua è ancora in aumento e diversi fiumi che rischiano di esondare.

Alluvioni e frane, ci sono vittime

In alcune città dell’isola meridionale di Kuyshu sono caduti oltre 40 millimetri di acqua in un’ora, ma secondo i meteorologi ne potrebbero cadere fino a 250 millimetri nelle prossime 24 ore. Le piogge hanno innescato una colata di fango, venerdì 13 agosto, nella città di Unzen, nella prefettura di Nagasaki, seppellendo quattro persone. Una persona è morta e un’altra è rimasta gravemente ferita. I soccorritori stanno cercando le altre due. Un’altra frana di fango a Hiroshima venerdì ha lasciato una persona gravemente ferita. Secondo la Fire and Disaster Management Agency, decine di case in tutto il Paese sono state danneggiate da inondazioni e frane. I treni super-express Shinknsen che collegano la città meridionale di Hakata e Osaka, a ovest, sono stati temporaneamente sospesi dalla West Japan Railway Co.

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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