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Green Pass, conto alla rovescia per l’obbligo al ristorante. Trasporti, scuola e lavoro: le nuove regole

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Da domani 6 agosto sarà in vigore l‘obbligo del Green Pass per cenare in un ristorante al chiuso, entrare al cinema o a teatro, andare in palestra o in piscina. E adesso il governo amplia la platea delle attività in cui sarà obbligatoria la certificazione verde, includendo trasporti a lunga percorrenza e scuola. Oggi 5 agosto il Presidente del Consiglio Mario Draghi incontrerà i ministri e gli esperti del Cts (il Comitato tecnico scientifico), nel pomeriggio si svolgerà il Cdm che stabilirà le nuove regole.

Battaglia politica

Draghi dovrà fare una sintesi tra le diverse forze politiche della maggioranza. Avrà a disposizione i dati aggiornati sull’evoluzione dell’epidemia di Coronavirus così come quelli sull’andamento delle vaccinazioni. A oggi le dosi di vaccino somministrate in Italia raggiunto quota 70 milioni. Sull’obbligo del pass per treni, navi e aerei balla ancora la data di entrata in vigore: la più probabile è il 30 agosto, anche se nel Governo c’è da un lato chi insiste per averlo già dal fine settimana del 21-22 agosto e dall’altro la Lega che chiede di posticipare ad ottobre.

Green Pass, emendamenti a raffica

Lega che continua a fare ostruzionismo contro il Pass, come dimostrano i 900 emendamenti al decreto di luglio tra i quali uno che ne chiede l’abolizione. Non solo. Il ministro per il Turismo, Massimo Garavaglia, ha indicato “cinque punti, come le dita di una mano” per salvare l’estate. Ovvero: autocertificazione per i clienti di bar e ristoranti invece che i controlli da parte dei gestori e via il Green Pass per i minorenni. Ma anche sagre, fiere all’aperto e per i servizi interni agli alberghi. E niente certificati per i trasporti. Richieste che, molto probabilmente, rimarranno lettera morta.

Obbligo vaccinale a scuola

Quanto al certificato obbligatorio per i lavoratori della scuola, le posizioni restano anche in questo caso molto distanti. Il premier Mario Draghi, però, sarebbe favorevole. E lo vogliono sia il ministro della Salute, Roberto Speranza, che il Pd e anche Forza Italia.Basta Dad, a settembre si deve tornare tutti in presenza” è la linea. Tra l’altro, il Governo è convinto che per la ripresa delle lezioni si arriverà ad aver immunizzato il 90% della platea, oltre 1,4 milioni tra professori e personale non docente. Possibile comunque che su questo fronte possa essere accolta una delle richieste della Lega. Vale a dire l’estensione dei tamponi a prezzi calmierati o addirittura gratis per il mondo della scuola. Una regola già stabilita per i giovani dai 12 ai 18 anni: per un test pagheranno tra i 5 e i 10 euro.

Green Pass sui luoghi di lavoro

Dal decreto resterà invece fuori tutto il tema del lavoro. Domani 6 agosto Speranza e il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, incontreranno i sindacati proprio per parlare dei protocolli di sicurezza in fabbrica e sui luoghi di lavoro. Con la Lega che anche in questo caso fa muro, sia sull’obbligo di vaccinazione sia sull’estensione del Pass a quelle attività in cui è obbligatorio per i clienti. Bisogna valutare “con raziocinio“, dice il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, perché la misura impatterebbe con alcuni diritti fondamentali.

LEGGI ANCHE: Obbligo di Green Pass in arrivo: metà degli italiani ce l’ha già. “Ma il 21% è contrario e non vuole ottenerlo”

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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