Faciliteranno la partecipazione ad eventi pubblici. Ma anche l’accesso alle strutture sanitarie assistenziali e gli spostamenti sul territorio nazionale. Sono le “certificazioni verdi digitali Covid-19” per le quali il premier Draghi ha firmato il Dpcm che ne definisce le modalità di rilascio. A partire dal primo luglio il green pass nostrano sarà valido in tutti i Paesi Ue. In alternativa alla versione digitale, potrà essere richiesto al proprio medico, al pediatra o in farmacia.
Si realizzano così le condizioni per l’operatività del Regolamento dell’Unione europea sul documento, che garantirà la completa interconnessione delle certificazioni digitali tra tutti i Paesi dell’Unione. Sulle app Immuni e Io il certificato non sarà subito reperibile. Successivamente gli archivi saranno allineati con quelli regionali in tempo reale. Per le informazioni è possibile contattare il numero vere della app Immuni 800-912491, tutti i giorni dalle 8 alle 20. Già dai prossimi giorni i cittadini potranno ricevere notizie via e-mail o sms. La certificazione sarà disponibile per la visualizzazione e la stampa su pc, tablet o smartphone.
Il green pass, aggiunge il ministero della Salute in una nota, “contiene un QR Code che ne verifica autenticità e validità, che a tutela dei dati personali andrà mostrato soltanto al personale preposto per legge ai controlli”. “I dati delle somministrazioni (dei vaccini, ndr.) – si legge nelle Faq del sito – vengono trasmessi quotidianamente. Si stima quindi un’attesa massima di un paio di giorni per generare la certificazione. Nei casi di prima o unica dose, secondo il tipo di vaccino, l’emissione avverrà dopo 15 giorni”. Riguardo al test negativo “la trasmissione dei dati richiede poche ore, la generazione della certificazione avverrà nella giornata”. Mentre “per la guarigione da Covid, la trasmissione dei dati richiede poche ore, la generazione della certificazione avverrà al massimo nella giornata successiva”.
Il governo di Mario Draghi ha deciso intanto di attivare due nuove strutture tecniche per la gestione dei complessi compiti che attendono chi dovrà amministrare i fondi del Next Generation Eu. Si tratta di strutture entrambe dirette da Marco Leonardi, riporta Linkiesta. Obiettivo: monitorare il buon utilizzo delle risorse europee che arriveranno da fine luglio. Un team di consiglieri sarà formato da Carlo Cambini, Francesco Filippucci, Marco Percoco, Riccardo Puglisi e Carlo Stagnaro, mentre la seconda formazione sarà guidata da Silvia Scozzese.
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