Il mondo del cinema si trova oggi 14 giugno ad affrontare una grande perdita. Nelle ultime ore è infatti scomparso Ned Beatty, celebre attore nominato al Premio Oscar. L’interprete, che ha raggiunto grande popolarità soprattutto negli anni Settanta, è venuto a mancare all’età di 83 anni. A riferire la notizia, che in breve si è estesa a macchia d’olio, è stato TMZ. Il sito ha riportato che l’attore si sia spento nel sonno, nella giornata di domenica 13 giugno. Ad una prima analisi, pare che il Covid non sia stato la causa del decesso.
Volto tra i più riconoscibili del piccolo e grande schermo, soprattutto nel corso degli anni Sessanta e Settanta, Ned Beatty ha prestato il suo nome a numerosi progetti. L’interprete, nato a Louisville nel 1937, ha debuttato sul grande schermo relativamente tardi. Il suo primo lavoro al cinema, infatti, risale al 1972 quando, all’età di 35 anni, il pubblico ha potuto ammirarlo nel cult movie Un tranquillo weekend di paura (Deliverance, John Boorman).
La sua interpretazione gli ha fatto guadagnare la curiosità di molti registi, tant’è che, nel giro di quattro anni, l’attore compare in ben undici pellicole. Di queste, solo cinque sono state distribuite al cinema nel 1976, rendendolo tra i volti più celebri del periodo. In particolare, in quello stesso anno ha fatto la sua comparsa, sul grande schermo, Quinto Potere (Network). Il capolavoro diretto da Sidney Lumet ha ottenuto, nel corso dell’edizione dei Premi Oscar 1977, ben dieci nomination, tra cui una come Miglior Attore Non Protagonista per Ned Beatty. È stata l’unica candidatura per l’interprete, che però non è riuscito ad ottenere. Ciononostante, Beatty ha regalato ai propri spettatori numerose interpretazioni di prestigio: in molti, infatti, lo ricorderanno anche nel ruolo di Otis in Superman (Richard Donner, 1978), tra i suoi maggiori successi di pubblico.
Al contempo, si è alternato con successo tra grande e piccolo schermo, comparendo in programmi di successo come La signora in giallo, accanto ad Angela Lansbury. Seppur con meno continuità, l’attore ha continuato a prestare il suo volto, così caratteristico, a diversi altri progetti anche negli anni Ottanta e Novanta. A partire dagli anni Duemila, tuttavia, le sue apparizioni sono diventate più sporadiche. Al contempo, Ned Beatty si è cimentato anche in veste di doppiatore: in particolar modo, in molti lo ricorderanno come la voce di Lotso in Toy Story 3 – La grande fuga (Lee Unkrich, 2010). Nel 2014 ha deciso di abbandonare definitivamente le scene, ritirandosi dalla vita pubblica. Stando a quanto è trapelato, pare sia morto per cause naturali.
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