Covid, verso il posticipo del coprifuoco. Recovery: tre mesi per blindare le riforme

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Migliora sensibilmente la situazione pandemica in Italia grazie ai vaccini. Meno di 6mila i nuovi casi quotidiani, le terapie intensive e i ricoveri ancora in discesa. Per la prima volta da 7 mesi, il numero delle vittime per il Covid in 24 ore scende sotto i cento. Sul fronte del Recovery, la corsa di Draghi per assicurare le grandi riforme, compresa quella fiscale, necessarie a modernizzare il Paese. 

Cabina di regia e coprifuoco

I dati arriveranno sul tavolo della cabina di regia che ci sarà nelle prossime ore a Palazzo Chigi. Se confermati nelle prossime settimane, porteranno alla cancellazione del coprifuoco. Si tratta di una delle misure più significative e controverse di questi mesi. “Con i dati in miglioramento – dice il ministro della Salute Roberto Speranza – possiamo allentare e poi superare il coprifuoco”.

Il pericolo assembramenti

Per ora, però, si procederà seguendo la linea della gradualità e della prudenza, come ha ripetuto più volte il presidente del Consiglio Mario Draghi e come ha confermato lo stesso ministro Speranza anche alla luce degli assembramenti che si continuano a registrare nelle città. Soprattutto nelle aree della movida come dimostrano le immagini di Roma e Napoli. “Dobbiamo proseguire con ragionata fiducia verso le graduali riaperture delle altre attività. E questo è possibile grazie alle misure adottate in questi mesi, ai comportamenti corretti della maggioranza delle persone e alla campagna di vaccinazione”.

Nuovo check a inizio giugno

Il tagliando al decreto in vigore dovrebbe dunque portare ad un nuovo provvedimento che sarà operativo dal 24 maggio e che riscriverà tutta una serie di regole e restrizioni. La prima è, appunto, quella che riguarda il coprifuoco: l’indicazione era di posticiparlo alle 23 ma non è escluso che possa essere portato fino a mezzanotte visto il pressing del centrodestra e delle regioni. Un nuovo check verrà fatto poi all’inizio di giugno e potrebbe essere quella l’occasione per cancellarlo definitivamente.

Pnrr, marcia a tappe forzate

L’arrivo dei miliardi del piano Next Generation Eu da Bruxelles alimenta intanto i progetti e i sogni dell’Italia che vuole ripartire dopo il Covid. Già nel corso di quest’anno il Governo intende spendere quasi 14 miliardi degli oltre 190 del Recovery fund. In cima alle priorità per il 2021 c’è il finanziamento di progetti come Transizione 4.0 e quelli relativi alle infrastrutture, come le tratte dell’Alta velocità ferroviaria al Sud. Il premier Draghi, però, punta molto sulle riforme del fisco e del lavoro. I mesi di giugno luglio e agosto saranno decisivi: c’è da assicurarsi la prima tranche di fondi del Recovery ma soprattutto da appianare le divergenze interne al governo fra Pd e Lega. Salvini ha dichiarato che non sarà questo governo a fare grandi riforme. Si vedrà. La lotta è aperta.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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