Ultimo giorno in zona rossa totale per l’Italia. Sarà una Pasquetta anti Covid blindata, quella di oggi 5 aprile: controlli serrati da parte delle forze dell’ordine, anche con i droni, per evitare le tradizionali gite fuori porta. Intensificate le verifiche in città, ville, giardini e sulle spiagge. Pattuglie ai caselli e sulle direttrici di uscita ed entrata delle località solitamente più gettonate. Da domani 6 aprile si ritorna ai colori regione per regione. Intanto il ministro della Salute, Speranza proroga la stretta sui viaggi all’estero fino al 30 aprile.
Nel nostro Paese sono state finora effettuate 11.081.612 somministrazioni di vaccini. Il dato è fornito dal “Report Vaccini Anti Covid-19” del governo aggiornato alle 6 di oggi. Le persone cui a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino sono 3.443.161. Finora sono state immunizzate 6.576.611 donne e 4.505.001 uomini.
Poca gente in spiaggia e sul lungomare a Rimini rispetto ad una Pasqua e a una domenica primaverile soleggiata pre-Covid. Seppure molte persone abbiano scelto di sgranchirsi le gambe dopo il pranzo festivo, gli ampi spazi della città romagnola, dai parchi alla battigia, hanno consentito di diluire i passeggiatori e dunque non si sono registrati assembramenti critici. Le forze dell’ordine pattugliano i luoghi più battuti, come predisposto dalla prefettura, ma con clemenza. Sul versante tirrenico si segnalano controlli in tutta la Liguria. Polizia, carabinieri, vigili urbani e guardia di finanza hanno tenuto d’occhio in particolare le tante spiagge delle due riviere che sono risultate in generale deserte. Una vasta operazione di controllo è scattata tra l’altro sul litorale di Sanremo per verificare la regolarità delle persone che si trovavano in spiaggia, alla luce della recente istituzione di una zona rossa in provincia di Imperia.
Tutta l’Italia, dunque, ancora in zona rossa, fino a oggi. Ma da domani martedì 6 aprile, come previsto dal nuovo decreto Covid, nel Paese tornerà anche la zona arancione. Veneto, Marche e Provincia autonoma di Trento si apprestano a passare in zona arancione, come previsto dall’ordinanza del ministero della Salute, con divieti meno rigidi sulla base dei dati sul contagio del coronavirus.
I provvedimenti fanno salve eventuali misure più restrittive già adottate sui territori. La mappa dell’Italia dal 6 aprile vedrà quindi in zona arancione Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche Molise, Sicilia, Sardegna, Umbria, Veneto e Province autonome di Bolzano e di Trento. Sarà ancora zona rossa, invece, per Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta. Prorogate fino al 30 aprile le stesse misure restrittive sui viaggi all’estero – tampone e quarantena – già in vigore per Pasqua e Pasquetta.
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