La pandemia ha costretto l’arte e i musei a reinventarsi e Salvatore Ferragamo, per festeggiare i 50 anni di attività della maison, ha realizzato una mostra, intitolata Seta, che si svolgerà anche tramite tour virtuale.
La mostra, realizzata a cura di Stefania Ricci e Judith Clark, resterà aperta fino al 18 aprile 2022 all’interno del museo della maison a Firenze (presso Palazzo Spini Feroni) ma, data la particolare circostanza che stiamo vivendo, è possibile ammirare la mostra (costata tre anni di lavoro) anche con un tour virtuale, a partire già dal 25 marzo 2021.
L’obiettivo di Salvatore Ferragamo – il fondatore dell’azienda – era trasformare il marchio in una casa di moda (perché fino agli anni ’50 il nome Ferragamo era associato alle calzature da donna), quindi poter vestire la donna da capo a piede. Quel sogno divenne realtà soltanto dopo la sua morte (che avvenne nel 1960) grazie a una delle sue figlie, Fulvia: grazie alla sua caparbietà, agli inizi degli anni ’70 si avviò una produzione continuativa di accessori di seta sia da donna che da uomo. La caratteristica di questi oggetti stava soprattutto negli stampati realizzati a Como con soggetti decorativi come fiori e animali esotici.
Quella passione per la Cina e per i soggetti scelti per le stampe dei foulard tornano protagonisti in questa preziosa mostra, che risalta soprattutto la continuità tra l’attività curatoriale e la visione di Fulvia Ferragamo Visconti: i suoi foulard di seta combinavano infatti elementi diversi. Oltre ai foulard, quindi, in questa mostra emerge l’ispirazione arrivata da un viaggio, un libro, un fiore, un disegno.
La mostra è divisa in nove settori: si parte dalla prima sala con un’installazione degli artisti cinesi Sun Yuan & Peng Yu e le chimere sulla Via della seta, per poi proseguire con il fascino della Cina nella Villa del Poggio Imperiale, raccontando la passione di Fulvia Ferragamo per la seta e i motivi decorativi orientali. Poi si passa alle ispirazioni dei soggetti stampati sui foulard, e ancora poi ai fiori, la chiave formale dei primi foulard progettati da Fulvia.
La quinta sezione è dedicata al cortometraggio Look back Anouk, opera di due giovani registi Rocco Gurrieri e Irene Montini, mentre la sesta sezione racconta degli animali esotici, rivivendo l’antica tradizione della maison nella produzione animalier. Passiamo poi ai Giovani talenti sulla Via della Seta (che dà spazio alla giovane creatività) e alla sezione Shoes, che si rifà agli anni ’80 quando viene scelto un nuovo filone creativo a tema scarpe. L’ultima sezione Decadi racconta del foulard come capo centrale nel guardaroba femminile e maschile.
Per realizzare questa mostra, Jutith Clark ha avviato nel 2019 un lavoro meticoloso partendo dagli archivi della maison, esaminando gli album conservati nel dipartimento della seta di Milano.
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