Angelica: quando la musica è perfino meglio del look (anni ’80)

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La voce ipnotica d’un tocco di sirena, il look retrò con uno sguardo che sembra uscito davvero dai primi anni Ottanta. Ma in fondo anche dai Sessanta, dai Settanta o da un film in pellicola con molta, molta grana. E un sound elettro-vintage che conquista anche solo così, volendo ascoltare un brano a caso del suo primo album Quando finisce la festa. Non scoprire quest’artista, Angelica detta Santangelica su Instagram, sarebbe un peccato. Per fortuna siete in tempo: il suo secondo album da solista, Storie di un appuntamento, uscirà venerdì 5 febbraio.

Il primo raffinatissimo album da solista ci aveva già convinti. Basta leggere la tracklist per farsi un’idea del discorso di Angelica. Un discorso intimo ma pop, da gustarselo con un bicchiere di vino in solitaria ma anche da ballare con un paio di amici. Nostalgico, sì, ma sarcastico, sempre: Bambina feroce, Mi spiace (davvero), Due anni fa, Adulti con riserva, Beviamoci, Quando finisce la festa. Dopo aver cantato di “un arrivo dentro agli occhi” e di un “addio nelle mani” e della perdita dell’innocenza – “ma alla fine stiamo bene anche senza” -, Angelica torna con un secondo disco in uscita venerdì 5 febbraio per Carosello Records. L’ex leader dei Santa Margaret ora lancia un album dedicato «a tutti quegli errori che pensavo fossero del cuore e invece erano solo della testa»

Il nuovo album di Angelica

Appuntamenti con il destino, appuntamenti con gli amori passati, presenti e futuri. Appuntamenti disdetti, cercati, programmati, di lavoro, con gli amici, al buio, per strada. Ma di tutti questi, l’appuntamento più importante, quello che si può rimandare a lungo ma che non si può cancellare, è solo uno: quello con se stessi. «Dentro c’è tanto amore, tanto odio, tanta passione, tanti sbagli e qualche anno di vita – ha scritto Angelica sul suo account Instagram –spero che vi ci riconosciate da qualche parte e che non vi lasci indifferenti».

Storie di un appuntamento, album anticipato dal lancio dei tre singoli C’est Fantastique, Il momento giusto e L’ultimo bicchieresi presenta già come una narrazione fatta di echi, sia musicali che concettuali. La cover del disco è un delizioso assaggio delle sonorità malinconiche e delle fantasie sinuose, anche quando arrabbiate, con cui Angelica torna ad affacciarsi al panorama musicale. Il progetto grafico (di Valerio Bulla) e la foto (di Ambra Parola) ricalcano le varie fasi che precedono un appuntamento (lavarsi, vestirsi, truccarsi, uscire per raggiungere il luogo scelto). Per poi scoprire che l’appuntamento è in realtà con “se stessi”, simboleggiato con la metafora dello specchio.

Chiara Del Zanno

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