Si precisa di giorno il giorno il piano del ministero dell’Interno per vigilare sulle feste di Natale in questo tempo di Covid. Scatta un’attenzione particolare delle forze dell’ordine nei controlli sulle principali arterie del traffico – strade e autostrade – e nelle stazioni ferroviarie, oltreché negli aeroporti. Obiettivo: vigilare sul rispetto delle norme. Il Viminale ha diramato un circolare indirizzata ai prefetti. Come è noto infatti le limitazioni stabilite nel Dpcm in vigore dal 4 dicembre scorso riguardano gli spostamenti tra le regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio. E anche quelle tra i Comuni, nelle giornate di Natale, Santo Stefano (26 dicembre) e Capodanno.
“Si evidenzia che tra le situazioni di necessità – precisa la circolare del Viminale -, per le quali resta fermo l’uso del modulo di autodichiarazione, può farsi rientrare, a mero titolo di esempio, l’esigenza di raggiungere parenti, ovvero amici, non autosufficienti.” Questo allo scopo di “prestare ad essi assistenza, secondo quanto già chiarito in apposita Faq pubblicata sul sito web del Governo”. “Sarà un Natale di sacrifici, dovremo continuare con delle limitazioni alla nostra mobilità anche tra Comuni oltre che tra regioni – ha spiegato la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese -. Proprio nel periodo natalizio dovremo allontanarci dalle nostre tradizioni, del Natale tutti insieme. Un sacrificio necessario che ci consentirà poi di affrontare l’anno nuovo in maggiore sicurezza”.
“Ci saranno forze polizia in numero elevato, ha spiegato la titolare del Viminale Sky TG24 Live In Courmayeur – circa 70mila unità, che saranno addette a questo tipo di controllo”. Importante però la puntualizzazione sulle modalità di tali massicci controlli. Le forze dell’ordine, infatti, agiranno “con senso di equilibrio – ha dichiarato la ministra – perché dal momento in cui teniamo aperti i negozi lo facciamo per salvaguardare un certo tipo di economia. ” Il riferimento è anche, appunto, allo shopping natalizio e alla possibilità dei negozi aperti. “Serve anche che i titolari – ha aggiunto Lamorgese – pongano in essere le precauzioni per non fare entrare più persone nello stesso momento”. Una cosa è certa. Il Viminale ha predisposto una più incisiva attività di monitoraggio degli spostamenti alle frontiere italiane. E negli aeroporti. Sia per chi arriva nel nostro Paese che per coloro che vanno all’estero, magari per una vacanza. “Dobbiamo evitare una terza ondata”, ha detto Lamorgese, riferendosi al Covid. E infatti chi andrà all’estero al rientro in Italia dovrà trascorrere in via precauzionale un periodo di quarantena.
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