Rilasciata su Netflix il 23 ottobre, La Regina degli scacchi è già una delle serie di maggior successo del 2020. Apprezzata dalla critica, grazie anche alla solida interpretazione della magnetica Anya Taylor-Joy, è basata sull’omonimo romanzo di Walter Tevis del 1983. Le vicende di Elizabeth “Beth” Harmon tuttavia traggono ispirazione da fatti realmente accaduti.
Che La Regina degli scacchi sia una delle serie del momento è un fatto ormai indubbio. La storia della giovane Beth Harmon, ambientata a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, aspirante Grande Maestro, è tutto sommato attuale. Una storia di rivalsa e di riscatto, dall’ennesimo ambiente “maschiocentrico”. Tuttavia, stando alle parole di alcuni esperti della disciplina, pare che la vicenda tragga origine da fatti realmente accaduti. Sebbene la figura di Beth, la giovane bambina prodigio che mostra notevoli abilità nella nobile arte degli scacchi, non sia esistita, pare sia ispirata ad una persona reale. La Regina degli scacchi, infatti, mostra una protagonista che adotta uno stile unico e inconfondibile nel giostrarsi sul terreno da gioco. Un stile che richiama il prodigioso Bobby Fischer.
La Regina degli scacchi è immersa in un contesto storico preciso: quello difficile e, per certi aspetti controverso, della Guerra Fredda. Le continue tensioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica avevano luogo su qualsiasi fronte. La scacchiera non faceva eccezione.
Proprio l’URSS ha dimostrato di possedere il primato sulla disciplina, soprattutto nel periodo intercorso tra il 1952 e il 1974. In tale intervallo l’Unione Sovietica riuscì a conquistare la medaglia d’oro nelle Olimpiadi Internazionali di Scacchi. In tale contesto storicamente situato si inseriscono le vicende de La Regina di scacchi. Beth ricalca in chiave femminile alcune delle tappe che hanno connotato la vita del leggendario giocatore Bobby Fischer. Entrambi infatti, come ha sottolineato lo scacchista stesso in merito al romanzo di Tevis: “Quando giocano con il bianco e affrontano la difesa siciliana, giocano entrambi lo stesso sistema, ovvero l’attacco Fischer-Sozin”.
Fischer tuttavia non sarebbe l’unica influenza. La Regina di scacchi trae ispirazione anche da altri leggendari giocatori, quali Boris Spassky e Anatoly Karpov. Molte partite giocate da Beth Harmon ricalcano perciò scontri realmente accaduti, segnalando una veridicità dei fatti all’interno della finzione scenica.
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