Si svolge oggi 11 novembre la riunione dei commissari europei che dovrebbe accogliere in toto l’accordo quadro stipulato fra la Commissione Ue e il colosso farmaceutico Pfizer-Biontech per l’acquisto di 300 milioni di dosi del vaccino contro il coronavirus.
La decisione di oggi è cruciale. Gli stati membri dell’Unione europea – Italia compresa – stabiliranno poi a quale condizioni parteciparvi. “Autorizziamo un contratto per un massimo di 300 milioni di dosi del vaccino sviluppato dalla società tedesca Biontech e Pfizer”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen il 10 novembre. Una volta che il vaccino sarà disponibile, ha aggiunto, “il nostro piano è di distribuirlo rapidamente, ovunque in Europa”. “Questo è il vaccino più promettente finora. Ed è il quarto contratto con un’azienda farmaceutica per l’acquisto di vaccini – ha ricordato von der Leyen – e ne arriveranno altri. Perché abbiamo bisogno di un ampio portafoglio di vaccini basati su diverse tecnologie.”
“Abbiamo già iniziato a lavorare con gli stati membri per preparare campagne di vaccinazione nazionali. Ci siamo quasi – ha concluso la presidente della Commissione -, nel frattempo dobbiamo essere prudenti e stare al sicuro”. Ad anticipare la notizia era stato il quotidiano tedesco Bild. Il contratto con la Biontech per il vaccino anti-covid “è pronto” e l’ultima tappa arriverà con il vaglio della commissione europea. Così il quotidiano tedesco, citando fonti Ue. In un’intervista alla tv tedesca Phoenix, il leader del Partito popolare tedesco (Ppe), cui fa capo la cancelliera Angela Merkel, Manfred Weber, aveva rassicurato. “I contratti saranno firmati nelle prossime ore – aveva detto – e saranno giuridicamente ancorati attraverso le decisioni della commissione”.
L’Italia avrà accesso al 13,51% dei 300 milioni di dosi di vaccino Pfizer-Biontec riservati all’Ue, cioè oltre 40 milioni. La ripartizione delle dosi avviene sulla base della popolazione di ciascun Stato membro e il dato si ricava da fonti Eurostat. “La Commissione Europea ha già firmato tre contratti con le aziende farmaceutiche e sta per firmarne altri quattro, per un totale di sette aziende in corsa per il vaccino – ha dichiarato Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute -. Al termine di queste valutazioni, quando il vaccino sarà stato sperimentato con successo, saremo già in possesso di tante dosi, perché queste sono già in corso di produzione, e quindi immediatamente distribuibili. Non occorreranno altri mesi”.
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