Mascherina ancora obbligatoria: il caldo non basta contro il virus

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Uscirà a breve la nuova ordinanza della Regione Lombardia che proroga fino al 14 luglio l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto.

“Nonostante il fastidio della mascherina, soprattutto con il caldo di luglio, sono dell’idea che occorra proseguire con il suo mantenimento sino al 14 luglio” ha anticipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana su Facebook.

“Fa caldo, molto caldo, ma il parere dei virologi è ancora di mantenere le precauzioni anti contagio. Prima fra tutte, l’uso della mascherina” ha scritto Fontana. “Come vedete anch’io la indosso, non senza sacrificio” ha concluso postando una sua foto con la protezione su naso e bocca.

Nel Veneto del governatore Luca Zaia, anch’egli leghista, scattano invece i test obbligatori e gratuiti per le badanti. Si tratta di persone, soprattutto donne, che rientrano in Italia dai paesi extra europei riprendendo il loro servizio nelle famiglie. Zaia desso vuole che sia verificato il loro stato di salute rispetto a eventuale positività da coronavirus.

Per usufruire del servizio gratuito dei test di controllo, le badanti dovranno rivolgersi al sistema sanitario regionale, a partire dai medici di base. “È una maniera per proteggere gli anziani e i loro familiari”, ha detto Zaia. E ha affermato che “i tamponi saranno fatti in tempo reale”. Il rientro dai paesi extra Ue è previsto dal 1 luglio, data in cui si riapriranno le frontiere dell’Unione europea, quindi anche dell’Italia, a coloro che giungono nel nostro Paese in qualità di extracomunitari (dagli statunitensi agli ucraini, ecc..).

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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