Carlo Pignatelli al via la sua prima capsule green di abiti da sposa [ESCLUSIVA]

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Il mondo della moda è sempre più orientato a scelte che premiano la sostenibilità dei capi. Di questo avviso è anche Carlo Pignatelli. Il Maestro d’alta moda lancia la sua prima capsule green dedicata agli abiti da sposa. Un nuovo iter della maison torinese è quindi in atto. Un percorso che vuole avvicinarsi ad un differente approccio di business sostenibile e che possa aiutare a combattere concretamente i cambiamenti climatici. D’altronde la pandemia del coronavirus ci ha insegnato proprio che l’ambiente deve essere priorità essenziale dell’individuo.

La proposta bridal di Carlo Pignatelli con tre creazioni sartoriali speciali

Una proposta bridal composta da tre creazioni sartoriali speciali. La prima è l’abito scivolato dalla sensuale linea a sirena, segue l’ intramontabile abito romantico con la scollatura all’americana. L’ultimo vestito ha delle particolari lunghezze asimmetriche. Tutti e tre i modelli proposti sono realizzati con tessuti e materiali che rispondono a rigorose certificazioni internazionali.

Le parole del Maestro Carlo Pignatelli riguardo la capsule bridal

“Con la presentazione della proposta bridal per il 2021, presentiamo la nuova capsule sposa Green, 100% certificata. Sveliamo interamente il nostro nuovo corso stilistico, partito a gennaio scorso con le collezioni uomo. Un’immagine completamente rinnovata, a partire dal logo Carlo Pignatelli Sposa. Inoltre, sentivamo che fosse arrivato il momento di spingere ulteriormente l’acceleratore sul nuovo lusso: il rispetto per l’ambiente.

Un processo che ormai abbiamo incluso tra le nostre best practice e che si traduce sia in collezioni con tessuti sostenibili come la nuova capsule sposa. Il rispetto di certificazioni rigorose, ma anche in azioni e progetti come quello con Treedom per ridurre l’impatto della maison e sensibilizzare il nostro pubblico.”

L’importanza della ricerca dei tessuti sostenibili della Maison Pignatelli

Il Maestro Carlo Pignatelli, in una precedente intervista rilasciata proprio a VelvetMag, aveva parlato di quanto la ricerca dei tessuti sostenibili e meno impattanti fosse importante per la sua azienda.

Il commento di Carlo Pignatelli per VelvetMag

Ho deciso di impegnarmi in quella che è la sfida del nuovo secolo, ovvero l’adozione di comportamenti etici e sostenibili. Solo rispettando l’ambiente, rispettiamo anche il genere umano. Una situazione che si è resa una necessità soprattutto nell’attuale momento di pandemia che, in qualche modo, è legato al nostro stile di vita, che sfrutta in modo sempre più irragionevole le risorse del nostro pianeta.

Le aziende del comparto moda, che è uno dei settori più inquinanti e meno sostenibili che ci siano, devono necessariamente adottare delle pratiche che riducano l’impatto sull’ambiente e trasformare la loro filiera nella maniera più virtuosa possibile, trovando soluzioni sempre più green“.

Continuando il Maestro Carlo Pignatelli afferma:

Già nella collezione Cerimonia 2020 abbiamo presentato un abito che utilizza una fibra brevettata, la “Sorona”, ottenuta dalla fermentazione del glucosio e dalla lavorazione dei semi di mais. Il filato Sorona® è composto per il 37% da fonti rinnovabili e questo fa sì che durante il processo di produzione si abbia una diminuzione del 37% del consumo di energia e una riduzione del 63% delle emissioni di CO2“.

I materiali degli abiti sposa Pignatelli

Il jacquard in cupro mano daino è certificato GRSGlobal Recycle Standard. Il cupro, naturalmente di origine vegetale, nasce già a fine Ottocento dal riciclo di un cascame dell’industria cotoniera. Negli ultimi anni il processo di eco-sostenibilità ha raggiunto livelli ancora più alti, prevedendo nella lavorazione il recupero di quasi tutti i materiali, grazie a un dinamico sistema di smaltimento dei rifiuti. La lavorazione Entre-a-deux floreale in macramé è creata in esclusiva per Carlo Pignatelli e realizzata con filato di cotone GOTSGlobal Organic Textile Standard. La certificazione prevede che la fibra provenga rigorosamente da agricoltura biologica. Il filato utilizzato è naturale, senza sostanze tossicologiche nella lavorazione. Anche l’organza, sia unita che ricamata, per l’occasione creata in esclusiva per la maison, è certificata GOTS.

Gli abiti sposa foderati in saglia di viscosa, grazie ai materiali che provengono dalle foreste

Tutte le creazioni Carlo Pignatelli sono infine foderate in saglia di viscosa, particolarmente indicata per le sue caratteristiche di assorbimento e gestione dell’umidità, certificata FSC-Forest Stewardship Council. Il materiale è realizzata con filato proveniente da foreste che corrispondono agli standard ambientali, sociali ed economici sui quali vigila una catena di custodia.

Il nuovo logo Pignatelli Sposa

Il nuovo corso della maison Made in Italy comprende anche un nuovo logo e con un’immagine completamente inedita. L’importante strategia di rebranding della maison vede la nascita della nuova linea Carlo Pignatelli Sposa.

Leggi anche: CARLO PIGNATELLI: “30 ALBERI PER DREAM GREEN: SÌ ALLE SFILATE VIA STREAMING” [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Elena Parmegiani

Moda & Style Giornalista di moda e costume, organizzatrice di eventi e presentatrice. Consegue la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa all’Università “La Sapienza” di Roma. Muove i primi passi lavorativi con gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari. Da oltre quindici anni è il Direttore Eventi della Coffee House del prestigioso museo Palazzo Colonna a Roma; a cui di recente si è aggiunto quello di Direttore Eventi della Galleria del Cardinale Colonna. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. Come consulente è specializzata nella realizzazione sia di eventi aziendali, sia privati. Scrive di moda, bon ton (con una sua rubrica), arte e spettacolo. Esperta conoscitrice dei grandi nomi della moda italiana, delle nuove tendenze del Fashion e del Made in Italy. Cura anche la rubrica di Velvet dedicata al Wedding.  Segui Elena su LinkedIn Segui Elena su Facebook

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