Coronavirus, Gattuso rinuncia allo stipendio per i magazzinieri del Napoli

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Il coronavirus ha bloccato le partite di calcio e tutto il mondo che ruota attorno allo sport. Le conseguenze economiche si fanno sentire. Mentre da grandi club come la Juventus giungono notizie di intese fra dirigenza e calciatori per una riduzione degli stipendi, da Napoli la notizia è un’altra.

A seguito della scelta della società di mettere in cassa integrazione una trentina di lavoratori con stipendi semplici, l’allenatore Rino Gattuso (foto in alto) ha deciso di rinunciare a una parte del suo stipendio per aiutarli. Si tratta di impiegati e magazzinieri. Anche il direttore sportivo Cristiano Giuntoli e i calciatori sosterranno i dipendenti del Napoli.

A riportare la notizia è il Corriere del Mezzogiorno, secondo cui tutti sono dispiaciuti per il danno economico che impiegati e magazzinieri stanno ricevendo dalla crisi legata alle conseguenze della pandemia. Per questo sarebbero tutti pronti a condividere questo sacrificio in aiuto dei cassintegrati. Su una trentina di lavoratori colpiti, 15 circa attendono ancora lo stipendio di marzo.

Rino Gattuso non è nuovo a gesti del genere. Quando si dimise dal Milan, rinunciò ai suoi anni di contratto e chiese che venissero invece pagati i suoi collaboratori. Nella sua avventura all’Ofi Creta, si dimise e pagò gli stipendi dei suoi ex calciatori, che non li ricevevano da mesi. A Pisa pagò di tasca sua il ritiro estivo della squadra, grazie a lui neo-promossa in serie B nel 2016, pur di far svolgere una regolare preparazione ai suoi ragazzi.

Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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