Coronavirus: l’Italia chiusa fino a Pasquetta, prorogate le misure

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Adesso è ufficiale. Le misure di contenimento per l’emergenza coronavirus restano in vigore almeno fino al 13 aprile, giorno di Pasquetta. “D’intesa con il governo abbiamo deciso di prorogare le misure di contenimento fino al 13 aprile”.Lo ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso dell’informativa al Senato sulle iniziative di competenza del suo dicastero per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Il prolungamento riguarda tutte le misure di limitazioni economiche e sociali e degli spostamenti individuali”.

“Senza vaccino la guerra non è vinta”

Tutti a casa, dunque, ancora per almeno due settimane – salvo ulteriore proroga -. E niente gita fuori porta per il lunedì dell’Angelo. “I numeri – ha detto il ministro – ci dicono che siamo sulla strada giusta, ma attenzione a non commettere errori adesso e a non indulgere a facili ottimismi che possono vanificare sforzi e sacrifici, non confondiamo i primi segnali positivi con cessato allarme. Finché non avremo trovato un vaccino – ha detto Speranza – la battaglia contro il virus non sarà vinta“.

Passeggiata con i bambini

“Intanto il nostro obiettivo è riportare il valore di trasmissione del contagio al di sotto di 1. Le misure di allentamento andranno graduate per far ripartire l’economia e la nostra libertà personale”. Dalla serata di ieri 31 marzo, tuttavia, un piccolo allentamento c’è. Il ministero dell’Interno ha varato una circolare in base alla quale è consentito ai genitori di portare fuori casa i bambini per una passeggiata breve durante il giorno, nelle vicinanze di casa. Questo per venire incontro alle esigenze sempre più pressanti di molte famiglie italiane. tdi quelle che non hanno a disposizione un balcone, un giardino, un cortile interno.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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