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BullyBuster, arriva l’app “acchiappa bulli”: segnalerà atti di violenza e minacce

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In tempo di app non poteva mancare la “Acchiappa bulli”. Segnalerà atti di violenza e soprusi commessi per strada, a scuola, nei luoghi chiusi. Tra gli ideatori, in stretta cooperazione con gli specialisti degli atenei di Bari, Foggia e Napoli “Federico II”, c’è l’Università di Cagliari col team guidato dall’ingegner Gian Luca Marcialis, riporta online l’Ansa.

All’iniziativa, finanziata con un milione di euro dal Miur, il ministero dell’Istruzione, collabora la Polizia postale. La app, denominata “BullyBuster“, è basata sull’intelligenza artificiale e può allertare, se necessario, anche le forze dell’ordine. Grazie al supporto informatico, prevede una mappa online su cui annotare in tempo reale segnalazioni per richiedere interventi contro episodi di bullismo.

La Polizia Postale collaborerà ai casi di cyberbullismo, mettendo mezzi ed esperienza a disposizione degli sviluppatori dell’app. I bulli saranno delineati nei loro comportamenti dalle equipe di psicologi. E saranno individuate azioni da intraprendere.

“Il progetto – spiega all’Ansa Gian Luca Marcialis – consiste in un avanzato programma basato sull’intelligenza artificiale. Esso è in grado di registrare se in una piazza, una via o una stanza, oppure durante una comunicazione sui social o sul cellulare, si stiano compiendo azioni prepotenti e violente, minacce o ingiurie”.

Il team di esperti delle quattro Università è specializzato in ambito tecnologico, dell’intelligenza artificiale, giuridico e psicologico. I ricercatori, provenienti da territori dove il fenomeno è sentito, daranno al Paese il primo strumento reale per combattere il bullismo. “Lo stiamo progettando pensando – rimarca il professor Marcialis – a famiglie, studenti, scuole e forze dell’ordine”.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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