Dal 13 dicembre 2019 al 5 gennaio 2020 nella palazzina Gregoriana del Palazzo del Quirinale si potrà ammirare l’esposizione Natività: L’arte del Presepe della Val Gardena. Un Presepe unico nel proprio genere, con le istallazioni intagliate nel legno, che celebra il popolo e l’inclusione: un intreccio indissolubile di antico e moderno che stringe il cuore.
Noi di VelvetMag abbiamo visitato in anteprima il Presepe del Quirinale e possiamo affermare con certezza che si avverte ovunque il calore che Filip Moroder Doss e Thomas Comploi hanno voluto restituire ai visitatori attraverso le loro creazioni. Non sembra plausibile che delle immagini, delle sculture, all’avanguardia riescano a traferire emozioni così radicate nella tradizione, eppure ci riescono.
Lo fanno attraverso l’angelo, che solitario indica la via; lo fanno attraverso la Natività, l’abbraccio dei genitori e di Cristo, la “pupilla di luce“. La lavorazione del legno è pregiata, i corpi si avviluppano, si abbracciano, camminano verso il Salvatore. I Re Magi non hanno corone, sono uomini semplici, del popolo. Non ci sono il bue e l’asinello, non ce n’era bisogno: i due animali rappresentano l’unione, la comunità, e i due artisti hanno scelto di affidare il compito di “popolo” ai visitatori.
Tra orgoglio e commozione Filip Moroder Doss e Thomas Comploi hanno presentato la Natività: le parole hanno accompagnato la visione surreale di questo Presepe solo all’apparenza scarno. “E’ stato Tomas a chiedermi di realizzare insieme questo progetto. Abbiamo scelto di dare un messaggio molto contemporaneo: al centro della nostra opera c’è la società”, riferisce Filip Moroder Doss, guardando con complicità il collega.
Poi aggiunge: “In questa esposizione c’è tutto. Il nostro Angelo guida la società; tutto quello che vedete fa parte di un’opera interattiva. Si cammina tra i personaggi, si viaggia insieme a loro. Si entra a far parte della Natività”.
Prende la parola Thomas Comploi e racconta: “Siamo stati bravi ad amalgamarci, abbiamo fatto una cosa spettacolare, ti ringrazio Filip” si volta verso l’altro artista e non riesce a terminare la frase che fanno capolinea le lacrime. I due si stringono in un abbraccio e il momento è particolarmente toccante, si avvertono la fatica e la passione impiegate per portare a termine l’opera.
“Ogni osservatore fa parte di questo disegno, è questo il bello”, conclude dopo il momento di commozione.
Giorni di apertura: dal 13 al 17 dicembre l’accesso all’esposizione è compreso nell’ambito della visita al Palazzo del Quirinale con gli stessi orari e modalità nei giorni di martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica. Dal 19 dicembre al 5 gennaio sarà possibile accedere dalle ore 10.00 alle ore 16.00.
L’esposizione è gratuita, previa prenotazione obbligatoria al costo di euro 1,50. E’ possibile prenotare online o telefonando al 06 39 96 75 57
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