Un imprenditore di Melito di Napoli è stato arrestato dai carabinieri. Per lui l’accusa è molto pesante: sfruttamento del lavoro, sequestro di persona e intermediazione illecita. L’uomo, per aggirare i controlli, teneva segregati 43 operai in nero, tutti italiani.
Fra di essi una donna incinta e due minorenni. Le persone sono state tenute sotto chiave per ben sei ore in un locale angusto, privo di servizi igienici e finestre. La struttura si celava dietro una sorta di porta blindata.
I militari hanno sequestrato il laboratorio. Vi si lavoravano pellami per note griffe di moda. All’interno si trovavano attrezzature per circa 2,5 milioni di euro. I carabinieri hanno dunque comminato sanzioni per 600 mila euro. “Ho sbagliato”, ha dichiarato l’imprenditore agli investigatori. L’arresto ai domiciliari è stato chiesto dalla Procura di Napoli Nord e convalidato dal gip.
L’ispezione, iniziata per verifiche sulla mensa che in realtà non esisteva, ha consentito di scoprire al lavoro altri 14 operai. Si sommano agli oltre 35 presenti, che verosimilmente l’imprenditore non aveva fatto in tempo a nascondere.
Le crociere fluviali sul Danubio affrontano un'emergenza senza precedenti nell'estate 2026 a causa dei livelli…
Come funzionano i controlli del fisco sui conti correnti: la doppia soglia del 20% e…
Ellen Burstyn riceve il Leone d'Oro alla carriera alla Mostra di Venezia 2026. Un riconoscimento…
Gli specchi orbitali promettono di illuminare la Terra dopo il tramonto riflettendo la luce solare…
Gli specchi orbitali spaziali promettono di riflettere la luce solare dallo spazio per illuminare la…
Luca Barbareschi si racconta a 70 anni in un'intervista intima: rivela otto relazioni contemporanee, tre…
Leave a Comment