Trovato morto in spiaggia: la causa è agghiacciante [FOTO]

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E’ stato trovato morto in spiaggia un esemplare di Capodoglio. L’animale spiaggiato lungo la costa del palermitano, per l’esattezza a Lascari, è stato ritrovato senza vita a causa di un evento agghiacciante. A diffondere le immagini e a lanciare l’allarme scioccante è l’associazione Greenpeace, che da anni si batte per la salvaguardia dell’ambiente e degli animali che popolano il Pianeta.

L’allerta è davvero inquietante. Secondo quando afferma Greenpeace: “Le indagini sono appena iniziate e non sappiamo ancora se sia morto a causa della plastica ingerita ma non possiamo certo far finta che non stia succedendo nulla”. Nello stomaco dell’animale sono stati trovati infatti diversi chilogrammi di plastica, che il cetaceo avrebbe inghiottito, durante la sua permanenza in mare.

Il ‘grido disperato’ dal mare

Ormai i casi di inquinamento nelle acque nazionali, sono sempre più frequenti. Sempre di più gli esemplari che perdono la vita a causa delle tonnellate di plastica, che navigano indisturbate nei mari. Giorgia Monti, responsabile campagna Mare di Greenpeace Italia ha affermato: “Sono ben cinque i capodogli spiaggiati negli ultimi cinque mesi sulle coste italiane. Nello stomaco della femmina gravida ritrovata a marzo in Sardegna sono stati trovati addirittura 22 kg di plastica. Il mare ci sta inviando un grido di allarme, un SOS disperato. Bisogna intervenire subito per salvare le meravigliose creature che lo abitano”.

Photo Credits Facebook

Il progetto per salvare il mare e i suoi abitanti

Come rivelato dai portavoce delle diverse associazioni animaliste, il caso dell’ennesimo cetaceo trovato morto, non può passare inosservato. Il rischio per gli abitanti del mare è sempre più elevato. La presenza della plastica nelle acque, potrebbe portare addirittura all’estinzione di diverse specie marine. Greenpeace e The Blue Dream Project, a tal proposito, monitoreranno per tre settimane i livelli di inquinamento da plastica in mare, in particolare nel Mar Tirreno Centrale.

I dettagli della ricerca

La spedizione di ricerca che si concluderà in Toscana l’8 giugno, in occasione della Giornata mondiale degli oceani. Durante la  conferenza stampa di presentazione del progetto, che si terrà martedì 21 maggio alle ore 11 presso la Sala conferenze Lega Navale di Ostia, i ricercatori del Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione dell’Università degli Studi di Padova, centro di riferimento per le autopsie sui grandi cetacei spiaggiati lungo le coste italiane, presenteranno un report preliminare sui casi relativi ai cetacei spiaggiati lungo le coste italiane. Inoltre, la ricerca avrà un approfondimento relativo alla relazione che si è creata tra la morte di diversi Capodogli e la presenza di plastica in mare.

Le terribile conseguenze dell’inquinamento

Un fatto simile, era avvenuto nei mesi scorsi sulle coste di Porto Cervo. I biologi che hanno esaminato il cetaceo rinvenuto senza vita sulle coste della Sardegna, hanno spiegato che nella ricerca affannosa per il cibo, il povero capodoglio di Cala Romantica è incappato in quello si può considerare il più grande pericolo per i cetacei. Ma anche per le caretta-caretta,(un caso analogo relativo a questa specie, in questo link). Per quanto riguarda questa specie di tartarughe, inoltre nei giorni scorsi due carretta-caretta che non riuscivano più a reimmergersi in acqua sono state salvate dalla Guardia costiera al largo del Sud Sardegna.

Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & PetsMessinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Segui Francesca su Instagram Segui Francesca su Linkedin

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