Vuole dimagrire e beve solo succhi di frutta per 3 settimane consecutive. Questa, in breve, la storia di una donna di 40 anni di Tel Aviv, Israele. Le conseguenze si sono rivelate decisamente gravi, visto che la donna è finita in ospedale con gravi danni al cervello. A mettere a repentaglio la sua intera vita è stato il desiderio di perdere peso in fretta, troppo in fretta. Anziché farsi aiutare da un professionista ha preferito seguire un’altra strada (molto meno sicura!) ed eliminare qualsiasi tipo di alimento solido. Il regime costituito solamente da liquidi – succhi di frutta, per l’appunto – è andato avanti troppo a lungo e il corpo ha reagito nel peggiore dei modi. Inizialmente la donna ha perso circa 40 chili, per sua somma gioia. Poi però sono arrivate altre problematiche che le hanno causato danni irreversibili al cervello.
A dirla tutta, a metterle in testa questa idea malsana era stato un terapista alternativo, il quale non aveva assolutamente messo in conto un problema di gravità inenarrabile: lo squilibrio di sali minerali. La paziente è stata ricoverata per iponatriemia (da definizione, si tratta di un disturbo elettrolitico in cui la concentrazione del sodio nel plasma è più bassa del normale), detta anche intossicazione da acqua. Tale condizione è stata causata dal drastico abbassamento di sodio nel sangue. Ovviamente le autorità sono alla ricerca di quel terapista alternativo che ha avuto un ruolo cruciale nella vicenda. Il rischio è che egli abbia spinto altre persone a seguire questa dieta fatta solo di succhi frutta, il che significherebbe che ci potrebbero essere altre persone in pericolo. La quarantenne di Tel Aviv purtroppo pagherà a vita la sua decisione avventata: la mancata assunzione di una dieta bilanciata ha avuto conseguenze gravi e permanenti sul suo organismo.
I succhi di frutta non sono così amici della salute e della linea come molti potrebbero pensare. Andando a leggere bene le etichette si possono scoprire delle insidie che di certo non possono essere ignorate. Prima di tutto, cosa si nasconde dietro alla definizione succo di frutta? Quasi sempre, la frutta in questione non è di buona qualità poiché deriva dagli scarti del consumo fresco. Tali scarti vengono schiacciati al fine di ottenere una polpa, alla quale andrà aggiunto dell’acido citrico. Segue un trattamento a 100 gradi, solitamente per una manciata di secondi, sufficienti a diminuire drasticamente il contenuto di vitamine, minerali ed enzimi. Il processo produttivo prosegue con l’aggiunta di acqua, sciroppo di saccarosio ed eventualmente acido ascorbico e altro acido citrico a seconda delle ricette scelte dalle aziende produttrici. Di bene in meglio, non c’è che dire!
Photo credits Pinterest
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