Capodanno 2019, storia e tradizioni del primo dell’anno

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Il Capodanno è arrivato! Il 31 dicembre si festeggia in vari modi San Silvestro, festività che precede il primo dell’anno. Solitamente, quando si parla di questo giorno vengono subito in mente cene, cenoni, feste e divertiementi; ma in realtà, non tutti conoscono la vera storia di questa ricorrenza.

La storia di Capodanno

Si avvicina la fatidica notte del 31 dicembre e in molti sono già trepidanti ad aspettare di scatenarsi allo scoccare della mezzanotte. Pochi invece sono quelli che conoscono le origini di questo festeggiamento, entrato nella tradizione popolare e osservata sia da chi si ritiene religioso che da chi afferma di non esserlo. Pare che il Capodanno abbia le sue origini in Mesopotamia, sin dai remoti giorni del II millennio a.C. I mesopotamici credevano che l’universo fosse nato dopo una violenta lotta fra il loro dio Marduk e la dea del caos Tiamat.

La vittoria andò a Marduk, il quale  impose l’ordine sul caos. Ogni anno la sua impresa era commemorata all’arrivo delle piogge portatrici di vita. Dato che il re rappresentava l’ordine, per circa 11 giorni egli si ritirava, e la popolazione ricreava letteralmente il caos bevendo, permettendo agli schiavi di insultare i padroni e commettendo atti immorali. Per quella particolare occasione, tutti gli dei babilonesi erano portati in città e partecipavano ad una solenne processione, per aiutare Marduk a vincere la battaglia contro Tiamat.

Capodanno nell’Antica Roma

Di qui le celebrazione portate in auge poi dal popolo romano. Nell’antica Roma il primo dell’anno era dedicato a Giano il sacro dio bifronte. Tale divinità si diceva avesse due facce e due fronti: l’una rivolta indietro verso il passato e l’altra rivolta avanti verso il futuro. Ecco perché Giano era considerato il dio dei passaggi e delle porte, degli inizi e dei termini e da qui il nome gennaio. Anche in questo caso, l’inizio dell’anno nuovo assumeva un significato religioso mescolato però ad una sregolatezza ed a festeggiamenti sfrenati in onore di questa divinità romana.
Con il Capodanno, quindi, ci troviamo di fronte ad una celebrazione che sembra senza alcuna connotazione religiosa, ma che invece ha dimostrato attraverso il tempo di trovare le sue origini proprio in ricorrenze religiose antichissime. Basti pensare all’utilizzo di “mortaretti” e altre fonti di rumore che, a parer di alcuni, emulerebbe proprio l’usanza di fare del chiasso per scacciare gli spiriti maligni.

Verdiana Mancarella

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