Acqua su Marte, svolta storica: ricercatori italiani scoprono lago salato

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Scoperta storica su Marte: il radar italiano Marsis della sonda Mars Express ha individuato l’esistenza di un grande lago di acqua liquida e salata, che avrebbe tutti i requisiti per ospitare la vita, a un chilometro e mezzo sotto i ghiacci del Polo Sud del Pianeta Rosso. Si tratta della prima volta che viene osservata l’acqua liquida su Marte. Ecco tutti i dettagli…

Un grande lago di acqua liquida e salata, localizzato a un chilometro e mezzo sotto i ghiacci del Polo Sud di Marte.  E che avrebbe tutti i requisiti per ospitare la vita. A scoprirlo è stato il radar italiano Marsis della sonda Mars Express. La scoperta è stata pubblicata su Science, presentata da Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Università Roma Tre, Sapienza e Gabriele d’Annunzio (Pescara), Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

Stando ai dati del radar italiano Marsis, probabilmente l’acqua del lago è salata poiché, a quella profondità, la temperatura è certamente ben al di sotto di 0°C. I sali, con ogni probabilità simili a quelli che la sonda Nasa Phoenix ha trovato nel ghiaccio della zona circumpolare nord, aiutano in questo caso a conservare l’acqua allo stato liquido. Acqua, sali, rocce e protezione dalla radiazione cosmica potrebbero inoltre far pensare anche ad una nicchia biologica. I ricercatori ritengono che potrebbero esserci altre zone con condizioni favorevoli alla presenza di acqua in profondità su Marte e, adesso, potranno continuare ad investigare utilizzando il medesimo metodo di analisi.

Elena Pettinelli, responsabile del Laboratorio di Fisica Applicata alla Terra ed i Pianeti dell’Università Roma Tre e co-investigatore di Marsis, ha spiegato in alcune dichiarazioni riportate da ‘SkyTg24’: “Questi risultati indicano che ci troviamo probabilmente in presenza di un lago subglaciale, simile ai laghi presenti al di sotto dei ghiacci antartici, relativamente esteso e con una profondità certamente superiore alla possibilità di penetrazione delle frequenze usate da Marsis. In alternativa, potrebbe trattarsi di un acquifero profondo nel quale l’acqua liquida riempie i pori e le fratture della roccia. Non siamo attualmente in grado di stimare con precisione la profondità del lago, ovvero dove si trova il fondo del lago o la base dell’acquifero, ma possiamo senza dubbio affermare che sia come minimo dell’ordine di qualche metro”.

Photo credits: Twitter

Stefano D'Alessio

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