Amena Khan, la modella licenziata da L’Oreal per il suo tweet contro Israele

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Amena Khan è la modella che, a causa di un tweet pubblicato tre anni prima contro Israele,è stata immediatamente licenziata dalla L’Oreal, brand per cui era testimonial, dopo pochi giorni dalla riscoperta del suo post.

Amena Khan è un’influencer britannica di trent’anni con quasi mezzo milione di followers e co-fondatrice di Ardere Cosmetics. Lei è musulmana e da circa dieci anni porta il velo. L’Oreal, invece, leader mondiale nella bellezza, da molti anni cerca di diversificare la sua immagine, nel 2017, infatti, scelse per la prima volta una modella transgender di colore. Ad oggi c’è stato un altro importante passo di inclusione per la nota marca francese, a quanto pare, infatti, non molti giorni fa, è stata accolta nel suo team proprio Amena, la donna con l’hijab, nonostante la nuova pubblicità di Elvive trattasse di prodotti per capelli. La nota marca voleva dimostrare di avere uno sguardo attento su tutte le donne, anche su quelle appartenenti alle minoranze religiose. Come successe però alla modella transgender dell’anno scorso che, attraverso un’attenta ricerca del Daily Mail, fu licenziata per un post su Facebook rivolto a tutti i bianchi, anche ad Amena è toccata la stessa sorte.

Il Daily Caller ha controllato l’attività della modella sui social media, e dopo poco ha trovato alcuni post del 2014 in cui condannava l’uccisione dei palestinesi e l’occupazione illegale della Palestina, lodando poi i leader mondiali che si erano proclamati contro Israele. La donna scrisse nei post: “Per secoli arabi, ebrei e cristiani hanno vissuto pacificamente gli uni accanto agli altri in Palestina, fino alla creazione di Israele. Basta Armi a Israele“, e rivolgendosi al passato premier britannico David Cameron disse: “Parli di porre fine al terrorismo eppure sei complice nella fornitura di armi a uno Stato terrorista. Hai offerto un “sostegno convinto” a un genocidio“.

La modella è stata così travolta dalle critiche dopo soli quattro giorni dalla scoperta dei tweet. Amena Khan si è dichiarata profondamente dispiaciuta per l’accaduto e quindi per le sue conseguenze; anche il colosso di cosmetica è intervenuto trovandosi d’accordo con la scelta della modella di abbandonare il marchio e ha puntualizzato: “Il nostro impegno è verso la tolleranza e il rispetto nei confronti di tutti i popoli. Siamo d’accordo con la decisione di Amena“.

Photo credits Facebook.

Redazione

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