Kim Jong-un, le follie del dittatore: un harem di concubine dai 13 ai 20 anni

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Tanti segreti e misteri avvolgono Kim Jong-un, come la data di nascita, ma tante sono le certezza e le follie del dittatore: come la grande passione per il basket e per le showgirl. 

Dal 18 gennaio 2011, Kim Jong-un è il capo supremo della Repubblica Popolare di Corea, Corea del Nord, ed è il più giovane capo di Stato al mondo. È nato a Pyongyang l’8 gennaio 1984, ma non è una notizia certa, ed è il terzo figlio maschio dell’ex capo supremo Kim Jong-il, che al momento della sua morte, ha designato come suo successo, perché gli altri due figli gli avevano dato troppi dispiaceri e non sarebbero stati adatti a ricoprire il ruolo di capo di Stato. Kim Jong-un ha mostrato fin da subito il suo carattere irascibile: ha fatto sbranare gli zii, ha ucciso col veleno i fratellastri e se qualche suddito si addormenta durante un suo discorso, come pena la fucilazione.

Come ogni dittatore anche Kim ha le sue paure o meglio paranoie, infatti tutti i suoi familiari sono considerati affari segreti di Stato. Qualcosa di lui si è venuto a sapere. Ha studiato alla Scuola Inglese Internazionale di Berna e conosce l’inglese, il francese, il tedesco. È un appassionato della pallacanestro, segue la Serie A e l’NBA e va pazzo per i film della Walt Disney. 

Kim Jong-un è la fotocopia perfetta del padre, anche per questo motivo è stato scelto come erede. Proprio come il padre Kim ha una grande passione per le donne dello spettacolo e si è sposato con la cantante Ri Sol-ju, ma il suo grande amore è un’altra cantante Hyon Song-wol, che il padre non ha mai visto di buon occhio, e secondo le poche indiscrezioni che trapelano, sarebbe la sua amante e avrebbero anche un figlio insieme.

Non esistono per Kim solo la moglie e l’amante, ma una serie di showgirl e concubine che lavorano per lui a palazzo. Sono tutte divise in gruppi specifici: chi sa ballare e cantare intrattengono il dittatore, le bruttine ricoprono il ruolo di domestiche e le più belle sono le concubine de suo harem. Tutte queste ragazze devono avere tra i 13 e i 20 anni, perché sennò considerate vecchie dal dittatore. Una volta raggiunta l’età massima, queste donne vengono date in sposa ai militari dell’esercito o vengono rimandate dalle loro famiglie con una buona uscita di 4mila dollari. Le ex frequentatrici del palazzo devono rispettare una clausola bene precisa. Se non vogliono essere fucilate e far rinchiudere i propri familiari fino alla terza generazione compresa nei campi di concentramento, non devono rivelare nulla di tutto quello che è successo o stato detto a palazzo. 

Photo Credits Facebook

Redazione

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