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Sacco e Vanzetti, “La giustizia è stata crocifissa. Ricordatevi del 23 agosto 1927”

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Novant’anni fa, il 23 agosto 1927, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, emigranti italiani e anarchici, sono stati giustiziati sulla sedia elettrica negli Usa. 

Era il 23 agosto 1927, quando i due anarchici italiani Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti furono condannati a morte negli Stati Uniti d’America. I due migranti italiani furono accusati della rapina delle buste paga per un totale di 15 mila dollari e dell’omicidio avvenuto durante il furto di due uomini, un contabile e una guardia giurata del calzaturificio Slaten and Morrill di South Braintree, sobborgo di Boston. In quegli anni in Massachusettes era in atto la politica del terrore, tante le personalità influenti a livello internazionali che si sono battute per difendere Sacco e Vanzetti oppure la raccolta firme per la petizione contro la condanna a morte, ma niente di tutto questo è servito a far annullare la pena di morte mediante la sedia elettrica, avvenuta il 23 agosto 1927 a distanza di sette minuti l’una dall’altra nel penitenziario di Charlestown, presso Dedham. L’opinione pubblica mondiale di quegli anni ha più volte definito il processo e la pena afflitta ai due immigrati italiani come: “Ingiustizia”

Memorabili sono le parole che furono pronunciate da Vanzetti alla giuria che lo condannò alla pena di morte: “Se non fosse per questi fatti, sarei potuto morire inosservato, sconosciuto, un fallimento. Ora non siamo un fallimento. Mai nella nostra intera vita potevamo sperare di fare così tanto lavoro per la tolleranza, per la giustizia, per la mutua comprensione tra gli uomini, come ora facciamo per accidente. Questa agonia è il nostro trionfo“. È stata inutile anche la confessione del gangster Celestino Madeiros, il quale ha ammesso di essere stato lui l’artefice della rapina avvenuta nel maggio del 1920 insieme a due complici e per la quale hanno pagato con la vita Sacco e Vanzetti, divenendo la figura simbolo dell’ingiustizia e dei pregiudizi nei confronti degli immigrati.

A cinquant’anni esatti dalla loro morte, il 23 agosto 1977, il governatore del Massachusetts Michael Dukakis, durante il suo primo mandato, ha ammesso gli errori e le ingiustizie che sono state commesse durante il processo, riabilitando la memoria dei due immigrati italiani. Proprio in quell’occasione, il governatore Dukakis ha istituito il Sacco e Vanzetti memorial day e nel documento ufficiale che è stato redatto per la giornata commemorativa ha scritto: “Il processo e l’esecuzione di Sacco e Vanzetti devono ricordarci sempre che tutti i cittadini dovrebbero stare in guardia contro i propri pregiudizi e contro l’intolleranza verso le idee non ortodosse, con l’impegno di difendere sempre i diritti delle persone che consideriamo straniere per il rispetto dell’uomo e della verità“.

Photo Credits Facebook

Redazione

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