L’insostenibile differenza tra Hipster e Nerd (e simili)

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Hipster, Nerd, Pariolini, Zecche…difficile orientarsi tra tutti questi nomi, cerchiamo di fare chiarezza una volta per tutte.

Hipster, chi è costui? Il termine Hipster definisce una subcultura contemporanea di individui tra i 20 e i 30 anni che condividono un pensiero indipendente e rappresentano una contro-cultura. Avete capito qualcosa? Gli Hipster sono i ragazzi di un certo ceto sociale con un discreto serbatoio monetario che gli permette di scegliere un look a volte sopra le righe. La moda hipster ha tre regole molto ferree: pantaloni arrotolati in basso, occhiali da vista enormi (indipendentemente dalla vista) e quell’immancabile atteggiamento da finto saccente che piace tanto alle nuove generazioni. Avete capito adesso?

Niente a che vedere con i Nerd che sono i grandi esclusi…anche se ultimamente si stanno prendendo una bella rivincita. Gli “sfigati” stanno tornando di moda. Il Nerd, che sarebbe un intellettualoide senza speranza, da non confondere con il Geek (sempre intellettualoide, ma che fa del suo essere nerd il punto di forza: uno consapevole e l’altro no…la questione inizia a farsi complessa), sta tornando alla ribalta, tanto che sono numerose le ragazze ad ammettere di essere attratte solo da “questo tipo di animale”.

Vi sentite confusi? Non temete sono anni che questi “tipi sociali” sono in circolazione, scalando di generazione in generazione e assumendo, di volta in volta, nomi diversi. Nella capitale poco più di un lustro fa si trattava di pariolini (dal nome del noto quartiere della Roma bene) e di zecche. I contendenti si sfidavano a colpi di outfit provocatori: gli uni con una passione per un bel ciuffo lungo alla Danny Zucco, gli altri con la kefiah, simbolo di una realtà di cui a stento sapevano tratteggiare i lineamenti. Nerd, Hipster, Pariolini o Zecche, l’importanza del nome ha poco valore, sono solo un simbolo, di un tipo sociale che continuerà a sopravvivere, nonostante, la sua epoca, alla fine, gli cambierà nome.

Photo Credits: Twitter.

Redazione

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