L’incredibile battaglia di Yusra Mardini: credere in un sogno

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Yusra Mardini è una ragazza siriana che coltiva l’ambizioso sogno di diventare una nuotatrice. A causa della guerra è costretta a fuggire dal suo paese ma questo non le ha impedito di continuare a combattere.

Yusra Mardini nasce in Siria, un paese molto scomodo per coltivare un sogno; ma lei ne ha uno, grande ed ambizioso, quello di diventare una nuotatrice professionista. Nel suo paese si allena per mesi ma, costretta dalla guerra, fugge insieme alla sorella, attraversando il mare, la loro unica via di salvezza.

Arriva in Libano e prosegue per la Turchia, dove un gruppo di scafisti, assicura a lei e ai suoi compagni di viaggio, un passaggio per la Grecia. Dopo poco più di un’ora di navigazione, arriva, però la tragedia: il gommone, con a bordo circa venti persone, tra cui Yusra e sua sorella Sarah, inizia ad imbarcare acqua. Sembra un tragico presagio di morte e invece le due sorelle ed un altro profugo si gettano in acqua, trasportando l’imbarcazione fino alle rive di Lesbo. 3 ore e molta fatica dopo, sono tutti in salvo.

Molti dei sopravvissuti, tra cui le due sorelle Mardini, proseguono il cammino attraversando Serbia e Macedonia, Ungheria e Austria, fino ad approdare in Germania, patria dei rifugiati. Giunti al centro profughi di Berlino e sbrigate le pratiche per la regolamentazione del loro ingresso in Europa, Yusra incontra un traduttore egiziano che riscriverà completamente il suo destino. Come? Mettendola in contatto con un club locale, la società polisportiva berlinese Wasserfreunde Spandau 04, dove incontra quello che diventerà il suo coach, Sven Spannekrebs. Da allora la giovane siriana non ha mai smesso di allenarsi, dedicando più di sei ore al giorno al nuoto. I suoi sforzi non sono rimasti nell’ombra, il suo destino doveva ancora giocare la sua ultima carta: il Comitato Olimpico Internazionale, in vista delle prossime Olimpiadi di Rio, ha deciso di stanziare un fondo di circa 2 milioni di dollari per consentire la presenza ai giochi anche a un team di rifugiati “Team Refugees Olympic Athletes”, costituito cioè da soli atleti fuggiti dai loro propri paesi. Yusra Mardini è una di loro. Yusra Mardini parteciperà alle Olimpiadi. Yusra Mardini ha realizzato il suo sogno.

Photo Credits: Facebook

Redazione

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