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Vaccino anti-Covid, arriva l’ok dell’Aifa alla terza dose: precedenza agli immunodepressi

Già da settembre si potrebbe partire con la somministrazione del richiamo nel nostro Paese

La riunione del Cts – Commissione Tecnico Scientifica – iniziata lo scorso martedì sulla terza dose del vaccino anti-Covid ha impiegato più del previsto per raggiungere un accordo. Eppure alla fine l’Aifa ha dato l’ok alla terza dose anche in Italia. Si partirà solamente da alcune categorie della popolazione.

Sì alla terza dose di vaccino in Italia: si parte dai soggetti fragili

Il Cts dell’agenzia del farmaco è giunta alla conclusione (per alcuni scontata) di sottoporre la popolazione alla terza dose del vaccino contro il Covid-19. Il parere dell’Aifa, dunque, è oramai pronto e il via libera a ricevere la terza dose sarà concesso inizialmente a tutta la popolazione fragile. La notizia deve essere ufficializzata tramite una comunicazione da parte dell’Agenzia italiana del farmaco. Il Cts si era riunito nelle ultime ore affrontare la spinosa questione, che al momento sembra essere rivolta solo ai soggetti immunodepressi a partire dai 16 anni di età. La decisione arriva nel momento in cui la curva epidemiologica tende a calare. Ad oggi, infatti, i nuovi casi sono 5.522, contro i 5.923 di ieri, mentre si stima in calo del trend settimanale di oltre il 10%. Anche il tasso di positività è in lieve calo all’1,9% contro il 2% di ieri. In calo anche i decessi (59) e i ricoveri in terapia intensiva (6 in meno di ieri) e in degenza ordinaria (5 in meno di ieri).

Come e quando avverrà la somministrazione del vaccino

Secondo il parere dell’Aifa, la somministrazione della terza dose del vaccino deve riguardare i soggetti ritenuti fragili. A partire dalla fine del mese di settembre, tali soggetti potranno ricevere il richiamo del vaccino anti-Covid. L’età minima è di 16 anni e la conditio sine qua non è che siano trascorsi almeno 6 mesi dalla somministrazione della seconda dose. Fonti di Palazzo Chigi avrebbero fatto intendere che si partirà con 3 milioni di dosi destinate agli immunodepressi, ovvero a tutti coloro che presentano un sistema immunitario fortemente indebolito e considerato altamente a rischio di infezioni e malattie gravi. A dicembre, secondo questo calendario ipotetico, toccherebbe a tutti gli over-80 e agli anziani che alloggiano all’interno delle RSA. Con l’inizio del 2022, invece, potrebbe già arrivare il turno dei medici e del personale sanitario, mentre non è chiaro quando saranno coinvolte le altre fasce della popolazione.

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Roberta Gerboni

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Siciliana, vive a Roma. Appassionata di scrittura e giornalismo fin da giovane, inizia il proprio percorso in redazione a 17 anni, occupandosi di cultura e attualità. Per tre anni redattore del Corriere di Gela, si è dedicata alla redazione di articoli per varie testate online.
Laurea Magistrale con Lode in Lettere Classiche all' Università degli Studi di Siena, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere a Catania.
Appassionata di salute, bellezza e delle vite dei reali di tutto il mondo.

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